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		<title>Intervista a Cristina Gabetti</title>
		<link>http://blog.valcucine.it/2012/05/intervista-a-cristina-gabetti/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 14:31:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erika Sartori</dc:creator>
				<category><![CDATA[visioni sensibili]]></category>
		<category><![CDATA[cristina gabetti]]></category>
		<category><![CDATA[eco bookshop]]></category>
		<category><![CDATA[highlights]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Cristina Gabetti è giornalista e autrice di libri a soggetto ecologico e ambientale. L’8 novembre 2011, con Andrea Poggio, ha presentato la serata “consigli per vivere meglio consumando di meno” presso l’Eco Bookshop Valcucine Ci consiglia il libro: “Intelligenza ecologica” di Daniel Goleman. Rizzoli &#160; Una carriera dinamica e divertente in TV come inviata per i tg che ti ha permesso di incontrare i grandi big della nostra cultura pop, poi ad un certo punto sboccia l’interesse per l’ambiente: come è iniziato? E’ iniziato diventando madre prima di 1, poi di 2, poi di 3 figli e rendendomi conto che ero portata meno a viaggiare fuori e più dentro di me. Nel fare questo ho realizzato che il bene più importante che lasceremo ai nostri figli è il pianeta meraviglioso che abitiamo. Ho iniziato a fare ricerca e mi sono resa conto che c’era un’enorme divario tra quello che la comunità scientifica denunciava e quello che noi traduciamo nei nostri gesti quotidiani, questo divario mi ha suggerito di iniziare a portare all’attenzione del pubblico questa necessità troppo trascurata. La tua rubrica su Striscia e i tuoi libri hanno riscosso molto successo, indice che oggi molte persone sono sensibili al tema ambiente, ma non in numero ancora sufficiente. Cosa secondo te impedisce ancora ai più scettici di impegnarsi ad adottare uno stile di vita un po’ più sostenibile?     La mancanza di disponibilità di soluzioni su larga scala, nel senso che la sostenibilità viene ancora vissuta come un tema di nicchia, non si è ancora capito che è un valore che investe ogni aspetto della nostra vita e che la nostra evoluzione passa necessariamente per una rivisitazione delle nostre abitudini. Chi resta fuori a guardare e non si mette in gioco forse la vive come una scelta piena di rinunce, come una scelta più cara, c’è una percezione molto sbagliata e antica. I grandi media dedicano poco spazio a questi temi in maniera approfondita e le aziende hanno una percezione abbastanza sbagliata di quel che l’utente vuole. Per questo credo che la mia voce, che funziona semplicemente perché parlo di buonsenso con grande semplicità e con grande passione, possa essere d’aiuto per chi vuole andare ad approfondire e spesso non sa dove informarsi. Come è stata vissuta inizialmente dalla tua famiglia la scelta di intraprendere uno stile di vita più sostenibile che sicuramente ha coinvolto tutti gli “abitanti” della tua casa? [...]
<div class="twitterbutton" style="float: left; padding-right: 5px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://blog.valcucine.it/2012/05/intervista-a-cristina-gabetti/&amp;text=Intervista a Cristina Gabetti&amp;via=valcucine&amp;related=valcucine"><img align="left" src="http://blog.valcucine.it/wp-content/plugins//easy-twitter-button/i/buttons/en/tweetn.png" style="border: none;" alt="" /></a></div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cristina Gabetti è giornalista e autrice di libri a soggetto ecologico e ambientale.</p>
<p>L’8 novembre 2011, con <a href="http://blog.valcucine.it/2012/03/intervista-ad-andrea-poggio/" target="_blank"><strong>Andrea Poggio</strong></a>, ha presentato la serata <a href="http://www.valcucine.it/ecobookshop/eventi/view/consigli-per-vivere-meglio-consumando-di-meno" target="_blank"><strong>“consigli per vivere meglio consumando di meno”</strong></a> presso l’Eco Bookshop Valcucine</p>
<p>Ci consiglia il libro: “<strong><a href="http://www.valcucine.it/ecobookshop/libri/view/intelligenza-ecologica" target="_blank">Intelligenza ecologica</a></strong>” di Daniel Goleman. Rizzoli</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Una carriera dinamica e divertente in TV come inviata per i tg che ti ha permesso di incontrare i grandi big della nostra cultura pop, poi ad un certo punto sboccia l’interesse per l’ambiente: come è iniziato?</strong><br />
E’ iniziato diventando madre prima di 1, poi di 2, poi di 3 figli e rendendomi conto che ero portata meno a viaggiare fuori e più dentro di me. Nel fare questo ho realizzato che il bene più importante che lasceremo ai nostri figli è il pianeta meraviglioso che abitiamo. Ho iniziato a fare ricerca e mi sono resa conto che c’era un’enorme divario tra quello che la comunità scientifica denunciava e quello che noi traduciamo nei nostri gesti quotidiani, questo divario mi ha suggerito di iniziare a portare all’attenzione del pubblico questa necessità troppo trascurata.</p>
<p><strong>La tua rubrica su Striscia e i tuoi libri hanno riscosso molto successo, indice che </strong><strong>oggi molte persone sono sensibili al tema ambiente, ma non in numero ancora </strong><strong>sufficiente. Cosa secondo te impedisce ancora ai più scettici di impegnarsi ad </strong><strong>adottare uno stile di vita un po’ più sostenibile?    </strong><br />
La mancanza di disponibilità di soluzioni su larga scala, nel senso che la sostenibilità viene ancora vissuta come un tema di nicchia, non si è ancora capito che è un valore che investe ogni aspetto della nostra vita e che la nostra evoluzione passa necessariamente per una rivisitazione delle nostre abitudini. Chi resta fuori a guardare e non si mette in gioco forse la vive come una scelta piena di rinunce, come una scelta più cara, c’è una percezione molto sbagliata e antica. I grandi media dedicano poco spazio a questi temi in maniera approfondita e le aziende hanno una percezione abbastanza sbagliata di quel che l’utente vuole. Per questo credo che la mia voce, che funziona semplicemente perché parlo di buonsenso con grande semplicità e con grande passione, possa essere d’aiuto per chi vuole andare ad approfondire e spesso non sa dove informarsi.</p>
<p><strong>Come è stata vissuta inizialmente dalla tua famiglia la scelta di intraprendere uno </strong><strong>stile di vita più sostenibile che sicuramente ha coinvolto tutti gli “abitanti” della tua </strong><strong>casa?</strong><br />
Ho vissuto varie parodie in casa, dove per fortuna ci si prende molto in giro. In principio ero mamma yoga, perché effettivamente iniziare a guardarmi dentro e incontrare pratiche come lo yoga mi hanno portata poi a fare scelte diverse. Poi la parodia si è spostata su mamma green. Mio marito ha smesso di offrirsi di fare la spesa perché tornava ogni volta con una serie di prodotti che non passavano al vaglio, e non ne poteva più di sentirsi le mie prediche. I miei figli respirano ovviamente questa atmosfera in casa, la vivono con parecchia ironia. I ragazzi su alcune piccole cose sono fonte di frustrazione (ciabatte mai staccate, caricatori attaccati alle prese&#8230;), ma nel complesso mi sembrano abbastanza attenti. Ancora non so quanto abbiano raccolto, ma di sicuro si è seminato tanto, senza nessuna imposizione.</p>
<p><strong>Quali sono le maggiori difficoltà che incontri nel tuo lavoro ancora oggi?</strong><br />
Per fortuna devo dire che non incontro grandi difficoltà, il fatto di essere generalmente invitata a fare le cose che faccio naturalmente aiuta. Certamente questo non è un percorso estremamente remunerativo. Quello che auspicabilmente dovrebbe innescarsi per il bene di tutti, ovvero una sana e florida green economy, ancora non lo vediamo. Credo che chi come me lavora come comunicatrice e ricercatrice lo faccia perchè principalmente mosso da una passione personale. Dopo 12 anni di carriera in una grande azienda come quella che ho avuto la fortuna di fare guardo ai miei vecchi colleghi ancora li e penso che forse non sentano gli stessi stimoli che sento io. Anche se sicuramente guadagnano molto di più!</p>
<p><strong>Il tuo piccolo suggerimento per un buon proposito da applicare in questo 2012.</strong><br />
Di osare e vedere l’opportunità che c’è nel cambiamento, “la saggezza dell’incertezza”, sapere che se noi rimaniamo nei confini comodi delle nostre certezze non evolviamo.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Tre parole chiave che per te definiscono la sostenibilità.</strong><br />
Trasparenza, piacevolezza e necessario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>CRISTINA GABETTI</strong></p>
<p>Cristina Gabetti è giornalista e autrice di libri a soggetto ecologico e ambientale. Nel 2008, dopo la pubblicazione per Rizzoli di “<a href="http://www.valcucine.it/ecobookshop/libri/view/tentativi-di-eco-condotta-per-nuovi-stili-di-vita" target="_blank"><strong>Tentativi di Eco Condotta</strong></a>” inizia a collaborare con Antonio Ricci alla trasmissione televisiva “Striscia la notizia”. La sua rubrica settimanale “<strong>Occhio allo Spreco</strong>”, da cui viene tratto nel 2009 l’<strong><a href="http://www.valcucine.it/ecobookshop/libri/view/occhio-allo-spreco" target="_blank">omonimo libro</a></strong>, offre consigli e suggerimenti per limitare gli sprechi e risparmiare risorse e denaro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’intervista è a cura di Silvia Napolitano di <a href="http://www.greenability.it/" target="_blank"><strong>G</strong><strong>reenability</strong></a> per Valcucine.</p>
<p>La fotografia di Cristina Gabetti è di Rodolfo Caggiano.</p>

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		<title>Imprevedibile bellezza. Festival internazionale delle abilità differenti</title>
		<link>http://blog.valcucine.it/2012/05/imprevedibile-bellezza-festival-internazionale-delle-abilita-differenti/</link>
		<comments>http://blog.valcucine.it/2012/05/imprevedibile-bellezza-festival-internazionale-delle-abilita-differenti/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 May 2012 08:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Prosdocimo</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[carpi]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Festiva]]></category>
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		<description><![CDATA[Una bellezza non convenzionale né prevedibile ma sorprendente perché è proprio nell’imprevisto, in ciò che non ci aspettiamo, che troviamo quella luce e quel talento in grado di stupire e di parlare al nostro cuore: è questo il tema del Festival. Al di là degli stereotipi di perfezione e avvenenza è infatti possibile scoprire una bellezza profonda, viva, che si manifesta in ognuno di noi in modi infiniti. Nella nostra esperienza si è reso evidente che le situazioni di vita dure e difficili nelle quali non si vede una speranza nascono quando ci si chiude alla possibilità di un rapporto umano. E’ proprio dal bisogno di questa relazione che nasce la domanda infinita. L’uomo è bisogno di rapporto, attesa di qualcuno o di qualcosa che non può costruirsi da sé: può solamente incontrarlo. Questi versi della poesia di Montale ‘Prima del Viaggio’ ci aiutano a capire: ...E ora che ne sarà del mio viaggio? Troppo accuratamente l’ho studiato senza saperne nulla. Un imprevisto è la sola speranza. Ma mi dicono ch’è una stoltezza dirselo. (Eugenio Montale, Satura, 1962-1970) E’ di questo che abbiamo bisogno tutti: aprirci ad accogliere un imprevisto, aprirci ad accogliere una imprevedibile bellezza che possa parlare al nostro cuore.  Per questo motivo abbiamo deciso di collaborare alla realizzazione dell&#8217;opera &#8220;L&#8217;Isola di Prospero&#8221;, tratto da “La tempesta” di W. Shakespeare a cura della Compagnia teatrale Manolibera e con la partecipazione della “Nazareno Orchestra” della Cooperativa Nazareno con la quale abbiamo già collaborato in occasione del Fuorisalone di Milano del 2011 e di Artsissima 2012. Lo spettacolo è un’iniziativa di “Teatranti all-Opera”, azione prevista dal progetto “Giovani Creativi”, realizzato nell’ambito di Creatività Giovanile, promosso e sostenuto dal Dipartimento della Gioventù &#8211; Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’Anci - Associazione Nazionale Comuni Italiani e si tiene giovedì 3 Maggio al Teatro Comunale di Carpi alle ore 21. Maggiori info: Ufficio Festival: Tel.059 664774 Open Festival e Segreteria: segreteria@nazareno-coopsociale.it &#160;
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Una bellezza non convenzionale né prevedibile ma sorprendente perché è proprio nell’imprevisto, in ciò che non ci aspettiamo, che troviamo quella luce e quel talento in grado di stupire e di parlare al nostro cuore: è questo il tema del <a href="http://www.nazareno-coopsociale.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=126&amp;Itemid=263" target="_blank">Festival</a>. Al di là degli stereotipi di perfezione e avvenenza è infatti possibile scoprire una bellezza profonda, viva, che si manifesta in ognuno di noi in modi infiniti.</p>
<p>Nella nostra esperienza si è reso evidente che le situazioni di vita dure e difficili nelle quali non si vede una speranza nascono quando ci si chiude alla possibilità di un rapporto umano. E’ proprio dal bisogno di questa relazione che nasce la domanda infinita.<br />
L’uomo è bisogno di rapporto, attesa di qualcuno o di qualcosa che non può costruirsi da sé: può solamente incontrarlo.<br />
Questi versi della poesia di Montale ‘Prima del Viaggio’ ci aiutano a capire:</p>
<p>.<em>..E ora che ne sarà del mio viaggio? Troppo accuratamente l’ho studiato senza saperne nulla. Un imprevisto è la sola speranza. Ma mi dicono ch’è una stoltezza dirselo</em>. (Eugenio Montale, Satura, 1962-1970)</p>
<p>E’ di questo che abbiamo bisogno tutti: aprirci ad accogliere un imprevisto, aprirci ad accogliere una imprevedibile bellezza che possa parlare al nostro cuore.  Per questo motivo abbiamo deciso di collaborare alla realizzazione dell&#8217;opera &#8220;L&#8217;Isola di Prospero&#8221;, tratto da “La tempesta” di W. Shakespeare a cura della Compagnia teatrale Manolibera e con la partecipazione della “Nazareno Orchestra” della <strong><a href="http://www.nazareno-coopsociale.it/" target="_blank">Cooperativa Nazareno</a></strong> con la quale abbiamo già collaborato in occasione del Fuorisalone di Milano del 2011 e di <a href="http://blog.valcucine.it/2011/11/valcucine-ad-artissima-con-i-ragazzi-dellatelier-manolibera/" target="_blank">Artsissima 2012</a>.</p>
<p>Lo spettacolo è un’iniziativa di “Teatranti all-Opera”, azione prevista dal progetto “Giovani Creativi”, realizzato nell’ambito di Creatività Giovanile, promosso e sostenuto dal Dipartimento della Gioventù &#8211; Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’Anci - Associazione Nazionale Comuni Italiani e si tiene giovedì 3 Maggio al Teatro Comunale di Carpi alle ore 21.</p>
<h5>Maggiori info:<br />
Ufficio Festival: Tel.059 664774<br />
Open Festival e Segreteria: <a href="mailto:segreteria@nazareno-coopsociale.it">segreteria@nazareno-coopsociale.it</a></h5>
<p>&nbsp;</p>

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		<title>Valcucine Contract: among technology and craftmanship</title>
		<link>http://blog.valcucine.it/2012/04/valcucine-contract-among-technology-and-craftmanship/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 12:53:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Prosdocimo</dc:creator>
				<category><![CDATA[craftmanship]]></category>
		<category><![CDATA[contract]]></category>
		<category><![CDATA[quality]]></category>

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		<description><![CDATA[Italian savoir faire is recovering its central and important position all over the world; Valcucine is summoned to the challenge of internationalisation and to measure up to international markets, even in the field of  contract projects.  Thanks to our design industrialisation abilities, to the technology of our products and to our company’s flexibility, for this specific set of kitchens we have been able to give a quality response to Wiel Arets, once again collaborating with Alessi  and the brand LaCucinaAlessi. Valcucine, with the widest product range and greatest modularity on the market, is able to meet the various requests and manage large supplies while maintaining the highest product quality and safety standards, also thanks to the German GS certification. The development of a contract project can even meet custom requests with extreme production flexibility, where the use of special finishes and the development of specific products make it possible to satisfy the most varied aesthetic and functional market requirements. Moreover, production is guaranteed by responsible management policies thanks to the ISO 14001 Environmental Management System certification that Valcucine was the first company to obtain in 2001, and to the OHSAS 18001 Occupational Health and Safety Assessment certification
<div class="twitterbutton" style="float: left; padding-right: 5px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://blog.valcucine.it/2012/04/valcucine-contract-among-technology-and-craftmanship/&amp;text=Valcucine Contract: among technology and craftmanship&amp;via=valcucine&amp;related=valcucine"><img align="left" src="http://blog.valcucine.it/wp-content/plugins//easy-twitter-button/i/buttons/en/tweetn.png" style="border: none;" alt="" /></a></div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Italian <em>savoir faire</em> is recovering its central and important position all over the world; Valcucine is summoned to the challenge of internationalisation and to measure up to international markets, even in the field of  contract projects.  Thanks to our design industrialisation abilities, to the technology of our products and to our company’s flexibility, for this specific set of kitchens we have been able to give a quality response to Wiel Arets, once again collaborating with Alessi  and the brand <a href="http://blog.valcucine.it/2012/03/wiel-arets-developed-lacucinaalessi-by-valcucine/" target="_blank">LaCucinaAlessi</a>.</p>
<p>Valcucine, with the widest product range and greatest modularity on the market, is able to meet the various requests and manage large supplies while maintaining <span style="text-decoration: underline; color: #ff0000;">the highest product quality and safety standards</span>, also thanks to the German <strong>GS <a title="Valcucine's certifications" href="http://www.valcucine.com/en/salute/27:i_marchi_di_qualita_i_marchi_rilasciati_a_valcucine_gs_iso14001_e_fsc" target="_blank">certification</a></strong>.</p>
<p>The development of a contract project can even meet custom requests with extreme production flexibility, where the use of special finishes and the development of specific products make it possible to satisfy the most varied aesthetic and functional market requirements.</p>
<p>Moreover, production is guaranteed by responsible management policies thanks to the <strong>ISO 14001</strong> Environmental Management System certification that Valcucine was the first company to obtain in 2001, and to the <strong>OHSAS 18001</strong> Occupational Health and Safety Assessment certification</p>

<div class="twitterbutton" style="float: left; padding-right: 5px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://blog.valcucine.it/2012/04/valcucine-contract-among-technology-and-craftmanship/&amp;text=Valcucine Contract: among technology and craftmanship&amp;via=valcucine&amp;related=valcucine"><img align="left" src="http://blog.valcucine.it/wp-content/plugins//easy-twitter-button/i/buttons/en/tweetn.png" style="border: none;" alt="" /></a></div>
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		</item>
		<item>
		<title>We have a dream: a waste free world</title>
		<link>http://blog.valcucine.it/2012/04/we-have-a-dream-a-waste-free-world/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 11:44:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Prosdocimo</dc:creator>
				<category><![CDATA[events]]></category>
		<category><![CDATA[brera design district]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[Fuorisalone]]></category>
		<category><![CDATA[highlights]]></category>
		<category><![CDATA[Milan]]></category>

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		<description><![CDATA[In a context of mutual sharing and enrichment, during the Fuorisalone exhibition (from Tuesday 17th to Sunday 22nd April) both inside and outside the showroom and in addition to exhibiting its product novelties, we will be making room for some handicraft and non-handicraft businesses that are close to the world of company responsibility and to the theories of degrowth, theories that have particularly inspired the demode engineered by Valcucine brand with its innovative Meccanica furniture system. On some of the work islands of Meccanica, IrideFixed, Caira Design, Patagonia Milano and ecocucina.org will repair, recycle, reuse and restore your products while showing you the manual aspects of these processes that is not usually emphasised enough. Caira design, inspired by the most experimental architectural, will destructure and recompose vintage bags using your old trousers (don’t forget to bring a tie in with you if you want a shoulder bag!!). Based on the motto ”to do, not to delegate” IrideFixed wants to offer everyone a bike that reflects the personality of the rider. During the Fuorisalone exhibition the company will repair your bikes or transform them into beautiful exercise bikes (a fee will be charged). Ecocucina.org will be presenting a new way of cooking, a sustainable way that wastes nothing. We look forward to meeting you at 6.30 p.m. to prepare delicious snacks from foods that the catering industry discards. Patagonia, Inc., the Californian outdoor clothing and apparel company, internationally renowned for its commitment to high-quality production and for its environmental activism, will collect your used batteries and subsequently recycle them while explaining the process to you. We look forward to meeting you to share this experience inside and outside the Valcucine Milan Brera showroom at C.so Garibalti 99 in the Brera Design District. We have chosen a few topics to share with you on twitter: @demode_it #degrowth @iridefixed #repair @CAIRAdesign #recover @Liscalisca #reconceptualise @Patagonia #recycle @Fuorisalone #BDD2012 @valcucine  #wehaveadream
<div class="twitterbutton" style="float: left; padding-right: 5px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://blog.valcucine.it/2012/04/we-have-a-dream-a-waste-free-world/&amp;text=We have a dream: a waste free world&amp;via=valcucine&amp;related=valcucine"><img align="left" src="http://blog.valcucine.it/wp-content/plugins//easy-twitter-button/i/buttons/en/tweetn.png" style="border: none;" alt="" /></a></div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">In a context of mutual sharing and enrichment, during the Fuorisalone exhibition (from Tuesday 17<sup>th</sup> to Sunday 22<sup>nd</sup> April) both inside and outside the showroom and in addition to exhibiting its product novelties, we will be making room for some handicraft and non-handicraft businesses that are close to the world of company responsibility and to the theories of degrowth, theories that have particularly inspired the <span style="color: #333333;"><strong><a href="http://www.demode.it" target="_blank">demode</a> engineered by Valcucine </strong></span>brand with its innovative <strong><a title="new Meccanica catalogue" href="http://issuu.com/demode_by_valcucine/docs/meccanica-eng" target="_blank">Meccanica </a></strong>furniture system.</p>
<p style="text-align: justify;">On some of the work islands of Meccanica<span style="text-decoration: underline;">, <a href="http://www.iridefixed.it/site/" target="_blank">IrideFixed</a>,</span> <a href="http://www.cairadesign.com/" target="_blank">Caira Design</a>, <a href="http://www.patagonia.com/eu/enIT/patagonia.go?assetid=1950" target="_blank">Patagonia Milano</a> and <a href="http://www.ecocucina.org/" target="_blank">ecocucina.org</a> will repair, recycle, reuse and restore your products while showing you the manual aspects of these processes that is not usually emphasised enough.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #333333;">Caira design</span>, </strong>inspired by the most experimental architectural, will destructure and recompose vintage bags using your old trousers (don’t forget to bring a tie in with you if you want a shoulder bag!!).</p>
<p style="text-align: justify;">Based on the motto ”<em>to do, not to delegate</em>” <span style="color: #333333;"><strong>IrideFixed</strong></span> wants to offer everyone a bike that reflects the personality of the rider. During the Fuorisalone exhibition the company will repair your bikes or transform them into beautiful exercise bikes (a fee will be charged).</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><strong>Ecocucina.org </strong></span>will be presenting a new way of cooking, a sustainable way that wastes nothing. We look forward to meeting you at 6.30 p.m. to prepare delicious snacks from foods that the catering industry discards.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #333333;">Patagonia, Inc.</span></strong>, the Californian outdoor clothing and apparel company, internationally renowned for its commitment to high-quality production and for its environmental activism, will collect your used batteries and subsequently recycle them while explaining the process to you.</p>
<p style="text-align: justify;">We look forward to meeting you to share this experience inside and outside the Valcucine Milan Brera showroom at C.so Garibalti 99 in the Brera Design District.</p>
<p>We have chosen a few topics to share with you on twitter:<strong></strong></p>
<p>@demode_it #degrowth<br />
@iridefixed #repair<br />
@CAIRAdesign #recover<br />
@Liscalisca #reconceptualise<br />
@Patagonia #recycle</p>
<p>@Fuorisalone #BDD2012<br />
@valcucine  #wehaveadream</p>

<div class="twitterbutton" style="float: left; padding-right: 5px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://blog.valcucine.it/2012/04/we-have-a-dream-a-waste-free-world/&amp;text=We have a dream: a waste free world&amp;via=valcucine&amp;related=valcucine"><img align="left" src="http://blog.valcucine.it/wp-content/plugins//easy-twitter-button/i/buttons/en/tweetn.png" style="border: none;" alt="" /></a></div>
<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fblog.valcucine.it%2F2012%2F04%2Fwe-have-a-dream-a-waste-free-world%2F&amp;layout=standard&amp;&amp;width=350&amp;action=recommend&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:350px;height:30px;margin:0 15px; "></iframe>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Abbiamo un sogno: un mondo senza rifiuti</title>
		<link>http://blog.valcucine.it/2012/04/abbiamo-un-sogno-un-mondo-senza-rifiuti/</link>
		<comments>http://blog.valcucine.it/2012/04/abbiamo-un-sogno-un-mondo-senza-rifiuti/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 07:31:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Prosdocimo</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[brera design district]]></category>
		<category><![CDATA[demode]]></category>
		<category><![CDATA[Fuorisalone]]></category>
		<category><![CDATA[highlights]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell’ottica di condivisione e di arricchimento reciproco, all’interno e nell’area esterna allo showroom, durante i giorni di Fuorisalone (da martedì 17 a domenica 22 Aprile), oltre all’esposizione delle novità di prodotto, daremo spazio ad alcune realtà artigianali e non, affini al mondo della responsabilità d’impresa e alle teorie della decrescita, teorie dalle quali trae ispirazione particolare il nostro nuovo marchio demode enginereed by Valcucine con il suo innovativo sistema di mobili Meccanica. Su alcune isole operative di Meccanica, IrideFixed, Caira Design, Patagonia Milano ed ecocucina.org ripareranno, ricicleranno, riutilizzeranno e ripristineranno i vostri prodotti, mostrando l’aspetto manuale che non sempre viene valorizzato correttamente. Traendo ispirazione dalle più sperimentali architetture Caira design destrutturerà e ricomporrà delle borse vintage dai vostri vecchi pantaloni (non dimenticate di portare anche una cravatta se volete la tracolla!!) Al motto di &#8220;fare! non delegare&#8220; IrideFixed, che vuole offrire a tutti una bici capace di rispecchiare la personalità di chi la guida, in questi giorni di Fuorisalone riparerà le vostre biciclette o le trasformerà in splendide fisse (servizio a pagamento). Ecocucina.org presenterà un nuovo modo di cucinare, sostenibile e senza sprechi ogni sera dalle 18.30 preparando appetitosi stuzzichini con quello che il catering non utilizza. Patagonia Inc., l&#8217;azienda d’abbigliamento e attrezzatura outdoor californiana nota a livello internazionale per il suo impegno nella realizzazione di prodotti di qualità e per l’attivismo ambientale, spiegandone il processo ritirerà i vostri vecchi pile usati per poterli poi riciclare. Vi attendiamo per condividere questa esperienza all&#8217;esterno e all&#8217;interno dello showroom Valcucine Milano Brera in C.so Garibaldi 99 all&#8217;interno del Brera Design District. Per condividere con noi su twitter abbiamo scelto alcuni temi: @demode_it #decrescita @iridefixed #riparare @CAIRAdesign #riciclare @Liscalisca #ricontestualizzare @Patagonia #recyle @Fuorisalone #BDD2012 @valcucine  #abbiamounsogno
<div class="twitterbutton" style="float: left; padding-right: 5px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://blog.valcucine.it/2012/04/abbiamo-un-sogno-un-mondo-senza-rifiuti/&amp;text=Abbiamo un sogno: un mondo senza rifiuti&amp;via=valcucine&amp;related=valcucine"><img align="left" src="http://blog.valcucine.it/wp-content/plugins//easy-twitter-button/i/buttons/en/tweetn.png" style="border: none;" alt="" /></a></div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="center">Nell’ottica di condivisione e di arricchimento reciproco, all’interno e nell’area esterna allo showroom, durante i giorni di Fuorisalone (da martedì 17 a domenica 22 Aprile), oltre all’esposizione delle novità di prodotto, daremo spazio ad alcune realtà artigianali e non, affini al mondo della responsabilità d’impresa e alle teorie della decrescita, teorie dalle quali trae ispirazione particolare il nostro nuovo marchio <span style="color: #333333;"><strong>demode</strong></span> <span style="color: #000000;"><em>enginereed by Valcucine</em></span> con il suo innovativo sistema di mobili <strong><a title="vedi il nuovo catalogo" href="http://issuu.com/demode_by_valcucine/docs/meccanica" target="_blank">Meccanica</a></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Su alcune isole operative di Meccanica, <strong><a href="http://www.iridefixed.it/site/">IrideFixed</a></strong>, <strong><a href="http://www.cairadesign.com/">Caira Design</a>, </strong><a href="http://www.patagonia.com/eu/enIT/patagonia.go?assetid=1950"><strong>Patagonia Milano</strong></a> ed <strong><a href="http://www.ecocucina.org/">ecocucina.org</a></strong> ripareranno, ricicleranno, riutilizzeranno e ripristineranno i vostri prodotti, mostrando l’aspetto manuale che non sempre viene valorizzato correttamente.</p>
<p style="text-align: justify;">Traendo ispirazione dalle più sperimentali architetture <span style="color: #333333;"><strong>Cair</strong><strong>a</strong><strong> design</strong></span> destrutturerà e ricomporrà delle borse vintage dai vostri vecchi <span style="color: #ff0000;">pantaloni</span> (non dimenticate di portare anche una cravatta se volete la tracolla!!)</p>
<p style="text-align: justify;">Al motto di &#8220;<em>fare! non delegare</em>&#8220;<span style="color: #333333;"><strong> IrideFixed</strong></span>, che vuole offrire a tutti una bici capace di rispecchiare la personalità di chi la guida, in questi giorni di Fuorisalone riparerà le vostre <span style="color: #ff0000;">biciclette</span> o le trasformerà in splendide fisse (servizio a pagamento).</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><strong>Ecocucina.org</strong></span> presenterà un nuovo modo di cucinare, sostenibile e senza sprechi ogni sera dalle 18.30 preparando appetitosi <span style="color: #ff0000;">stuzzichini</span> con quello che il catering non utilizza.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><strong>Patagonia Inc.</strong>,</span> l&#8217;azienda d’abbigliamento e attrezzatura outdoor californiana nota a livello internazionale per il suo impegno nella realizzazione di prodotti di qualità e per l’attivismo ambientale, spiegandone il processo ritirerà i vostri vecchi <span style="color: #ff0000;">pile</span> usati per poterli poi riciclare.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi attendiamo per condividere questa esperienza all&#8217;esterno e all&#8217;interno dello showroom Valcucine Milano Brera in C.so Garibaldi 99 all&#8217;interno del Brera Design District.</p>
<p style="text-align: justify;">Per condividere con noi su <a href="http://www.twitter.com/demode_it">twitter </a>abbiamo scelto alcuni temi:</p>
<p style="text-align: justify;">@demode_it #decrescita<br />
@iridefixed #riparare<br />
@CAIRAdesign #riciclare<br />
@Liscalisca #ricontestualizzare<br />
@Patagonia #recyle<br />
@Fuorisalone #BDD2012<br />
@valcucine  #abbiamounsogno</p>
<p style="text-align: justify;">

<div class="twitterbutton" style="float: left; padding-right: 5px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://blog.valcucine.it/2012/04/abbiamo-un-sogno-un-mondo-senza-rifiuti/&amp;text=Abbiamo un sogno: un mondo senza rifiuti&amp;via=valcucine&amp;related=valcucine"><img align="left" src="http://blog.valcucine.it/wp-content/plugins//easy-twitter-button/i/buttons/en/tweetn.png" style="border: none;" alt="" /></a></div>
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		<title>Intervista ad Andrea Poggio</title>
		<link>http://blog.valcucine.it/2012/03/intervista-ad-andrea-poggio/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Mar 2012 15:08:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erika Sartori</dc:creator>
				<category><![CDATA[visioni sensibili]]></category>
		<category><![CDATA[eco bookshop]]></category>
		<category><![CDATA[interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[poggio]]></category>
		<category><![CDATA[sostebilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Andrea Poggio è tra i fondatori dell’Associazione Legambiente. Oggi ne è il Vicedirettore generale, ed è Presidente della Fondazione Legambiente Innovazione. L&#8217;8 novembre 2011, con Cristina Gabetti, ha presentato la serata &#8220;consigli per vivere meglio consumando di meno&#8221; presso l&#8217;Eco Bookshop Valcucine Ci consiglia il libro: &#8220;Futuro sostenibile&#8221; di Edizione Ambiente. &#160; Quando e come nasce il tuo interesse sulla tematica ambientale? Molto tempo fa, al liceo. Erano i primi anni ’70, partecipavo a un gruppo di lavoro organizzato da Italia Nostra incontro con prof. Bettini che ha iniziato a raccontarci molte cose sull’inquinamento del mondo. In seguito abbiamo fondato una piccola rivista, che è poi  diventata la Nuova Ecologia, che è poi diventata la rivista di Legambiente a partire dal 1980, quando è nata appunto Legambiente. Pensi sia vero che gli italiani sono così indietro rispetto al resto dell’Europa in termini di sensibilità e impegno sul fronte del rispetto dell’ambiente o è venuto il momento di sfatare un vecchio (e forse per alcuni comodo) pregiudizio? Sul fronte della sensibilità, gli italiani sono certamente allineati con la media degli altri europei, non sono per nulla indietro. Il problema è passare dal dire al fare, qui gli italiani peccano, un po’ per colpa loro ma anche perché lo stato e il mercato qui non ci aiutano a  passare dalle parole ai fatti. Legambiente è anche ideatrice e promotrice del premio innovazione amica dell’ambiente: sono più le grandi aziende o quelle piccole ad investire e raggiungere risultati concreti e rilevanti in questo ambito? Sono più attive le piccole/media aziende oppure i distretti industriali, le alleanze delle piccole imprese nel territorio che innovano. Il loro problema è l’incapacità di fare importanti investimenti duraturi nel tempo. La grande industria italiana invece, contrariamente a quello che ad esempio accade in Germania, non traina. La greeneconomy in italia la stanno facendo i piccoli, che sono più dinamici e innovatori, non i grandi. I grandi si muovono con una lentezza inaudita. Guardiamo il caso Novamont, una piccola (ora media) azienda che vanta il primato delle bioplastiche in Italia da anni, noi la premiammo alla prima edizione del premio innovazione, nel 2001. Solo oggi, dopo 10 anni, arriva l’accordo Enichem Novamont per creare il primo grande polo mondiale delle bioplastiche in Sardegna, che andrà a sostituire la vecchia chimica di base petrolifica per segnare inizio delle nuova chimica, creando lavoro e riutilizzando stabilimenti ormai abbandonati. Ci spieghi quali [...]
<div class="twitterbutton" style="float: left; padding-right: 5px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://blog.valcucine.it/2012/03/intervista-ad-andrea-poggio/&amp;text=Intervista ad Andrea Poggio&amp;via=valcucine&amp;related=valcucine"><img align="left" src="http://blog.valcucine.it/wp-content/plugins//easy-twitter-button/i/buttons/en/tweetn.png" style="border: none;" alt="" /></a></div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong>Andrea Poggio è tra i fondatori dell’<a href="http://www.legambiente.it/" target="_blank"><strong>Associazione Legambiente</strong></a>. Oggi ne è il Vicedirettore generale, ed è Presidente della Fondazione Legambiente Innovazione.</p>
<p>L&#8217;8 novembre 2011, con Cristina Gabetti, ha presentato la serata <a href="http://www.valcucine.it/ecobookshop/eventi/view/consigli-per-vivere-meglio-consumando-di-meno" target="_blank"><strong>&#8220;consigli per vivere meglio consumando di meno&#8221;</strong></a> presso l&#8217;Eco Bookshop Valcucine</p>
<p>Ci consiglia il libro: <a href="http://www.valcucine.it/ecobookshop/libri/view/futuro-sostenibile" target="_blank"><strong>&#8220;Futuro sostenibile&#8221;</strong></a> di Edizione Ambiente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Quando e come nasce il tuo interesse sulla tematica ambientale?</strong><br />
Molto tempo fa, al liceo. Erano i primi anni ’70, partecipavo a un gruppo di lavoro organizzato da Italia Nostra incontro con prof. Bettini che ha iniziato a raccontarci molte cose sull’inquinamento del mondo. In seguito abbiamo fondato una piccola rivista, che è poi  diventata la <strong><a href="http://www.lanuovaecologia.it/" target="_blank">Nuova Ecologia</a></strong>, che è poi diventata la rivista di Legambiente a partire dal 1980, quando è nata appunto Legambiente.</p>
<p><strong>Pensi sia vero che gli italiani sono così indietro rispetto al resto dell’Europa in termini di sensibilità e impegno sul fronte del rispetto dell’ambiente o è venuto il momento di sfatare un vecchio (e forse per alcuni comodo) pregiudizio?</strong><br />
Sul fronte della sensibilità, gli italiani sono certamente allineati con la media degli altri europei, non sono per nulla indietro. Il problema è passare dal dire al fare, qui gli italiani peccano, un po’ per colpa loro ma anche perché lo stato e il mercato qui non ci aiutano a  passare dalle parole ai fatti.</p>
<p><strong>Legambiente è anche ideatrice e promotrice del <a href="http://www.premioinnovazione.legambiente.org/section.php" target="_blank">premio innovazione amica </a></strong><strong><a href="http://www.premioinnovazione.legambiente.org/section.php" target="_blank">dell’ambiente</a>: sono più le grandi aziende o quelle piccole ad investire e raggiungere </strong><strong>risultati concreti e rilevanti in questo ambito?</strong><br />
Sono più attive le piccole/media aziende oppure i distretti industriali, le alleanze delle piccole imprese nel territorio che innovano. Il loro problema è l’incapacità di fare importanti investimenti duraturi nel tempo. La grande industria italiana invece, contrariamente a quello che ad esempio accade in Germania, non traina. La greeneconomy in italia la stanno facendo i piccoli, che sono più dinamici e innovatori, non i grandi. I grandi si muovono con una lentezza inaudita. Guardiamo il caso Novamont, una piccola (ora media) azienda che vanta il primato delle bioplastiche in Italia da anni, noi la premiammo alla prima edizione del premio innovazione, nel 2001. Solo oggi, dopo 10 anni, arriva l’accordo Enichem Novamont per creare il primo grande polo mondiale delle bioplastiche in Sardegna, che andrà a sostituire la vecchia chimica di base petrolifica per segnare inizio delle nuova chimica, creando lavoro e riutilizzando stabilimenti ormai abbandonati.</p>
<p><strong>Ci spieghi quali sono le differenza di base tra Legambiente e WWF?</strong><br />
Dal punto di vista dei contenuti culturali siamo molto simili: il WWF ha un’origine internazionale e rispetto a noi come missione principale ha quella di promuove maggiormente la conservazione della natura attraverso la costituzione delle oasi.<br />
Legambiente nasce in Italia nel 1980 e si è fatta da subito portabandiera di battaglie contro l’inquinamento industriale e per promuovere nuove scelte territoriali. Anche legambiente ora ha sviluppato forti relazioni internazionali, soprattutto in europa con altre associazioni. La più grande differenza di base è che Legambiente parte dai territori, è l’unica associazione ambientalista con un migliaio di gruppi locali territoriali quasi tutti costituiti in associazione locale federata a Legambiente, mentre le altre associazioni, compresa WWF, sono prevalentemente uffici centrali e opinione pubblica. Abbiamo cercato di mantenere la nostra anima di battaglie fatte per la cittadinanza, perché siamo anche capaci di avere un protagonismo politico che le rappresenta.</p>
<p><strong>Quali sono le principali barriere in Italia per uno sviluppo sostenibile?</strong><br />
L’incapacità di fare sistema: per riuscire a fare le cose nuove non ci vuole solo la creatività e la motivazione del singolo, ma ci vuole anche la capacità dello stato, della società e dell’individuo di agire insieme. Non ci manca l’inventiva ma ci vuole anche la capacità di sostenersi l’un l’altro, che spesso ci manca, e questo ci penalizza. Quando andiamo in Europa con le nostre cose nuove ci andiamo in ordine sparso, mentre io a Bruxelles ho modo di vedere altri paesi, per esempio i tedeschi, che arrivano insieme con associazioni statali, ambientaliste e le imprese, magari litigando un po’ tra loro, ma portando gli stessi argomenti. In questo modo riescono ad essere più forti, noi dovremmo prendere esempio da loro.</p>
<p><strong>Tre parole chiave che per te definiscono la sostenibilità.</strong><br />
La durabilità, quindi la speranza di futuro, e sociale e ambientale insieme: non è possibile scindere la sostenibilità ambientale da quella sociale, vista come riscoperta di valori condivisi e comuni.</p>
<p><strong>Un libro che consiglieresti ai lettori dell’Eco Bookshop Valcucine.<br />
<a href="http://www.valcucine.it/ecobookshop/libri/view/futuro-sostenibile" target="_blank">&#8220;Futuro sostenibile&#8221;</a></strong>, di Wuppertal Institut a cura di Wolfgang Sachs e Marco Morosini, edizione ambiente.<br />
E’ un libro piuttosto impegnativo, ma l’ho trovato molto interessante perché è frutto di un grande lavoro di squadra fatto in Germania da una importante associazione ambientalista simile a legambiente e da una di una sorta di caritas tedesca. E’ uno studio interessante  perché tiene insieme il cuore dell’Europa, quello ambientale e quello cristiano, coniugando le questioni dell’ecologia con i temi della giustizia sociale.<strong></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ANDREA POGGIO</strong><br />
Andrea Poggio è tra i fondatori dell’Associazione Legambiente. Oggi ne è il Vicedirettore generale, ed è Presidente della Fondazione Legambiente Innovazione. Giornalista, fonda e dirige il mensile “La nuova ecologia”. Ideatore di molte campagne ambientaliste, nel 2001 avvia a Milano il primo servizio di car sharing italiano. È autore di molti libri a tematica ambientale: tra gli ultimi <a href="http://www.valcucine.it/ecobookshop/libri/view/vivi-con-stile" target="_blank"><strong>“Vivi con stile”</strong> </a>del 2007 e <a href="http://www.valcucine.it/ecobookshop/libri/view/viaggiare-leggeri" target="_blank"><strong>“Viaggiare leggeri”</strong></a> del 2008, editi da Terre di Mezzo e “Green Life”, scritto a quattro mani con Maria Berrini e pubblicato da Edizioni Ambiente.</p>
<p>L’intervista è a cura di Silvia Napolitano di <a href="http://www.greenability.it/" target="_blank"><strong>G</strong><strong>reenability</strong></a> per Valcucine.</p>

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		<title>Visioni Sensibili &#124; Green Italy</title>
		<link>http://blog.valcucine.it/2012/03/visioni-sensibili-green-italy/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 11:01:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erika Sartori</dc:creator>
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		<category><![CDATA[green]]></category>
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		<category><![CDATA[milano]]></category>
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		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.valcucine.it/?p=2343</guid>
		<description><![CDATA[Il 19 marzo alle 19, all’Eco Bookshop di Valcucine, paleremo di soluzioni: si può battere la crisi? Non abbiamo ovviamente la bacchetta magica e non abbiamo nemmeno la presunzione di dare le risposte giuste, ma apriremo un dibatto sulle tracce di un libro che è uscito da poco, GREEN ITALY nel quale l&#8217;autore Ermete Realacci racconta, dal Nord al Sud, storie di un’alleanza tra imprese e comunità, tra ambiente e nuovi modi di vivere che possono traghettarci verso un paese più desiderabile e più competitivo. Gli vogliamo credere? vogliamo cambiare la nostra visione in una visione sensibile? vogliamo muovere delle osservazioni a riguardo? L&#8217;argomento è sicuramente impellente e contraddittorio ma i racconti sono quelli di storie vere, di realtà italiane che hanno cambiato il loro punto di vista e possono cambiare anche il nostro, di piccoli e grandi mondi che hanno modificato tecniche di produzione, diminuito gli sprechi, creato nuovi posti di lavoro&#8230;. &#160;  19 marzo alle 19 Eco Bookshop Valcucine &#124; Corso Garibaldi 99, Milano Ermete Realacci presenta il libro GREEN ITALY Chiarelettere Interviene Gabriele Centazzo &#124; Presidente di Valcucine Modera Filippo Solibello &#124; Conduttore di Radio 2 / Caterpillar  AM &#160; Se sapremo guardare l’Italia con occhi diversi da quelli delle agenzie di rating, con l’affetto e la curiosità necessari a cogliere i nostri tanti talenti, potremo sconfiggerne la crisi. È Green Italy. Dove la green economy sposa le vocazioni nazionali, tiene insieme le tradizioni con l’elettronica e la meccanica di precisione. Punta su qualità, ricerca e conoscenza per produrre un’economia più sostenibile e innovativa. Si apre ai mercati globali e rinsalda i legami con il territorio, facendosi forte della coesione sociale e del capitale umano. È la via di un patriottismo dolce che può cambiare l’Italia. Un’idea di futuro per l’economia, la società, la politica. &#160; SCARICA L&#8217;INVITO QUI PARTECIPA ALL&#8217;EVENTO - – &#8211; – &#8211; – &#8211; – &#8211; – &#8211; – &#8211; – &#8211; – &#8211; – - Ermete Realacci, ambientalista e parlamentare, è presidente onorario di Legambiente. Ha promosso e presiede Symbola, la Fondazione per le Qualità italiane. Ha scritto con Antonio Cianciullo il libro SOFT ECONOMY (Bur, 2005). Gabriele Centazzo, presidente di Valcucine, designer e imprenditore che da sempre persegue un modo di fare industria finalizzato a diminuire lo spreco di risorse e contribuire alla creazione di un mondo più sostenibile. Filippo Solibello, 39 anni, milanese è una delle voci più note della [...]
<div class="twitterbutton" style="float: left; padding-right: 5px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://blog.valcucine.it/2012/03/visioni-sensibili-green-italy/&amp;text=Visioni Sensibili | Green Italy&amp;via=valcucine&amp;related=valcucine"><img align="left" src="http://blog.valcucine.it/wp-content/plugins//easy-twitter-button/i/buttons/en/tweetn.png" style="border: none;" alt="" /></a></div>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il 19 marzo alle 19</strong>, all’<a href="http://www.valcucine.it/ecobookshop/" target="_blank"><strong>Eco Bookshop di Valcucine</strong></a>, paleremo di soluzioni: si può battere la crisi?</p>
<p>Non abbiamo ovviamente la bacchetta magica e non abbiamo nemmeno la presunzione di dare le risposte giuste, ma apriremo un dibatto sulle tracce di un libro che è uscito da poco,<strong><a href="http://www.valcucine.it/ecobookshop/libri/view/green-italy" target="_blank"> GREEN ITALY</a></strong> nel quale l&#8217;autore <strong>Ermete Realacci</strong> racconta, dal Nord al Sud, storie di un’alleanza tra imprese e comunità, tra ambiente e nuovi modi di vivere che possono traghettarci verso un paese più desiderabile e più competitivo.</p>
<p>Gli vogliamo credere? vogliamo cambiare la nostra visione in una visione sensibile? vogliamo muovere delle osservazioni a riguardo?</p>
<p>L&#8217;argomento è sicuramente impellente e contraddittorio ma i racconti sono quelli di storie vere, di realtà italiane che hanno cambiato il loro punto di vista e possono cambiare anche il nostro, di piccoli e grandi mondi che hanno modificato tecniche di produzione, diminuito gli sprechi, creato nuovi posti di lavoro&#8230;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center"> <strong>19 marzo alle 19 </strong></p>
<p style="text-align: center">Eco Bookshop Valcucine | Corso Garibaldi 99, Milano</p>
<p style="text-align: center"><em><strong>Ermete Realacci</strong></em> presenta il libro</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.valcucine.it/ecobookshop/libri/view/green-italy" target="_blank"><em><strong>GREEN ITALY </strong></em><em><strong>Chiarelettere</strong></em></a><em><strong></strong></em></p>
<p style="text-align: center">Interviene <strong></strong><em><strong>Gabriele Centazzo</strong></em><strong> </strong>| <em>Presidente di <strong><a href="http://blog.valcucine.it/wp-admin/www.valcucine.it" target="_blank">Valcucine</a></strong></em></p>
<p style="text-align: center">Modera <strong></strong><em><strong>Filippo Solibello</strong></em><strong> </strong>| Conduttore di <em>Radio 2 / <strong><a href="http://caterpillar.blog.rai.it/" target="_blank">Caterpillar  AM</a></strong></em><em><strong></strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se sapremo guardare l’Italia con occhi diversi da quelli delle agenzie di rating, con l’affetto e la curiosità necessari a cogliere i nostri tanti talenti, <strong>potremo sconfiggerne la crisi.</strong></p>
<p>È <strong>Green Italy</strong>. Dove la green economy sposa le vocazioni nazionali, tiene insieme le tradizioni con l’elettronica e la meccanica di precisione. Punta su qualità, ricerca e conoscenza per produrre un’economia più sostenibile e innovativa. Si apre ai mercati globali e rinsalda i legami con il territorio, facendosi forte della coesione sociale e del capitale umano. È la via di un patriottismo dolce che può cambiare l’Italia. Un’idea di futuro per l’economia, la società, la politica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.valcucine.it/downloads/green_italy.jpg" target="_blank"><strong>SCARICA L&#8217;INVITO QUI</strong></a></p>
<p><a href="http://www.facebook.com/events/312966338764638/" target="_blank"><strong>PARTECIPA ALL&#8217;EVENTO</strong> </a></p>
<p>- – &#8211; – &#8211; – &#8211; – &#8211; – &#8211; – &#8211; – &#8211; – &#8211; – -</p>
<p><strong>Ermete Realacci, </strong>ambientalista e parlamentare, è presidente onorario di Legambiente. Ha promosso e presiede Symbola, la Fondazione per le Qualità italiane. Ha scritto con Antonio Cianciullo il libro SOFT ECONOMY (Bur, 2005).<strong></strong></p>
<p><strong></strong><strong>Gabriele Centazzo</strong>, presidente di Valcucine, designer e imprenditore che da sempre persegue un modo di fare industria finalizzato a diminuire lo spreco di risorse e contribuire alla creazione di un mondo più sostenibile.<strong></strong></p>
<p><strong>Filippo Solibello, </strong>39 anni, milanese è una delle voci più note della radio italiana. Per undici anni conduttore (con Massimo Cirri) di Caterpillar su Radio2, dal settembre del 2011 è invece al timone di Caterpillar AM il nuovo morning show della RAI in onda dalle sei, contemporaneamente su Radio2, RAI3 e RaiNews, insieme a Benedetta Tobagi. <strong></strong></p>

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		<title>Wiel Arets developed LaCucinaAlessi by Valcucine</title>
		<link>http://blog.valcucine.it/2012/03/wiel-arets-developed-lacucinaalessi-by-valcucine/</link>
		<comments>http://blog.valcucine.it/2012/03/wiel-arets-developed-lacucinaalessi-by-valcucine/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Mar 2012 10:11:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Prosdocimo</dc:creator>
				<category><![CDATA[events]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[design week]]></category>
		<category><![CDATA[Fuorisalone]]></category>
		<category><![CDATA[highlights]]></category>
		<category><![CDATA[Milan]]></category>

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		<description><![CDATA[2012 once again brings together two all-Italian companies celebrated for their unwavering commitment to excellence and product development: Alessi, known for its fervent creativity, and Valcucine, which combines new technologies with top quality craftsmanship. Together they will be working on a contract project developed by Dutch architect Wiel Arets: LaCucinaAlessi by Valcucine. As Alberto Alessi explains, the typical features of Wiel Arets’s design approach are firmly in evidence: “&#8230;the tendency for the parts to be regular, without however being minimalist in a reductive sense, the inclusion of a high level of intellectual complexity, but also tangibility and formal simplicity, enable him to produce extremely refined results”. For this new project of LaCucinaAlessi by Valcucine, specifically conceived for the contract world, Wiel Arets has designed an all-in-one unit in Corian Glacier White with rounded edges and corners, distinctive for the complete absence of visible joints. It comes in three versions: an island version, an island version with two additional columns, and a wall version, which can be altered and personalised to fit the requirements of supply requests in the contract sector. A project, with all its little peculiarities, that was made possible thanks to Italian savoir faire, which combines deep-rooted craftsmanship with new technological expertise typical of cutting-edge manufacturers: Alessi and Valcucine are the embodiment of this. LaCucinaAlessi by Valcucine is completed by a tap, also designed by Wiel Arets and produced by the Finnish Oras, which stands out for the wide 48 mm diameter of the spout, the same as that of the pillar and the handle. LaCucinaAlessi by Valcucine design Wiel Arets Valcucine Milano Brera Corso Garibaldi, 99 – Milan 17 – 22 April 2012 10 a.m. – 10 p.m. Press Preview Monday 16th, 10 a.m. – 4 p.m. Official Opening Tuesday 17th, 6.30 p.m. Brera Design Night Friday 20th, 10 a.m. – midnight
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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">2012 once again brings together two all-Italian companies celebrated for their unwavering commitment to excellence and product development: Alessi, known for its fervent creativity, and Valcucine, which combines new technologies with top quality craftsmanship. Together they will be working on a contract project developed by Dutch architect <strong>Wiel Arets</strong>: <strong>LaCucinaAlessi by Valcucine</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">As Alberto Alessi explains, the typical features of Wiel Arets’s design approach are firmly in evidence: “&#8230;the tendency for the parts to be regular, without however being minimalist in a reductive sense, the inclusion of a high level of intellectual complexity, but also tangibility and formal simplicity, enable him to produce extremely refined results”.</p>
<p style="text-align: justify;">For this new project of LaCucinaAlessi by Valcucine, specifically conceived for the contract world, Wiel Arets has designed an all-in-one unit in Corian Glacier White with rounded edges and corners, distinctive for the complete absence of visible joints. It comes in three versions: an island version, an island version with two additional columns, and a wall version, which can be altered and personalised to fit the requirements of supply requests in the contract sector.</p>
<p style="text-align: justify;">A project, with all its little peculiarities, that was made possible thanks to Italian savoir faire, which combines deep-rooted craftsmanship with new technological expertise typical of cutting-edge manufacturers: Alessi and Valcucine are the embodiment of this.</p>
<p style="text-align: justify;">LaCucinaAlessi by Valcucine is completed by a tap, also designed by Wiel Arets and produced by the Finnish Oras, which stands out for the wide 48 mm diameter of the spout, the same as that of the pillar and the handle.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LaCucinaAlessi by Valcucine<br />
</strong><strong>design Wiel Arets<br />
</strong>Valcucine Milano Brera<br />
Corso Garibaldi, 99 – Milan<br />
17 – 22 April 2012<br />
10 a.m. – 10 p.m.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Press Preview Monday 16th, 10 a.m. – 4 p.m.<br />
</em>Official Opening Tuesday 17th, 6.30 p.m.<br />
Brera Design Night Friday 20th, 10 a.m. – midnight</p>

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		<title>Intervista a Lisa Casali</title>
		<link>http://blog.valcucine.it/2012/03/intervista-a-lisa-casali/</link>
		<comments>http://blog.valcucine.it/2012/03/intervista-a-lisa-casali/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Mar 2012 10:30:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erika Sartori</dc:creator>
				<category><![CDATA[visioni sensibili]]></category>
		<category><![CDATA[eco bookshop]]></category>
		<category><![CDATA[ecocucina]]></category>
		<category><![CDATA[impatto zero]]></category>
		<category><![CDATA[interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Lisa Casali è un’eco-foodblogger trentenne con due grandi passioni: l’ambiente e la cucina. Il suo blog è ecocucina.org Ha già presentato due libri presso l&#8217;Eco Bookshop Valcucine:  &#8220;La cucina a impatto [quasi] sero&#8221; e &#8220;Cucinare in lavastoviglie&#8221;. Ci consiglia questi due libri: “Ecocidio” di Jeremy Rifkin, Mondadori e “Meno è meglio” di Maurizio Pallante, Mondadori Bruno. &#160; A soli trent’anni la tua sperimentazione denota una grande padronanza della cucina: da dove arriva, come hai iniziato? Ho cominciato a cucinare per la mia famiglia quando avevo quindici anni, mia mamma aveva una grave malattia e io dovevo fare la mia parte. Ho sempre amato il cibo, in particolare modo gli ortaggi, e cucinarli mi ha sempre dato grande gioia. Per migliorare la tecnica ho seguito corsi di cucina ma soprattutto non mi sono fatta perdere nessuna occasione utile per vedere grandi chef all’opera e imparare direttamente dalle loro parole e gesti. La cosa che più mi piace in cucina è sperimentare e inventare sempre nuovi piatti, adoro aggiungere ogni volta nuovi dettagli o sperimentare tecniche diverse. Come ti è venuta in mente l’idea di cucinare con la lavastoviglie e come hai capito inizialmente che era una cucina “sicura”? L’idea me l’ha data un’amica spagnola che aveva letto sul web di qualche esperimento di cottura in lavastoviglie. Appena me ne ha parlato ho pensato che se era possibile cuocere allora doveva essere possibile anche cuocere lavando i piatti. Ho subito avuto l’intuizione di usare i vasetti delle conserve e i sacchetti per il sottovuoto. Immaginavo che fossero sicuri perché i vasetti sono a tenuta ermetica e i sacchetti per la cottura sottovuoto, come quelli della Besser Vacuum  sono fatti per  resistere a temperature anche superiori ai 100°. Tenuto conto che la lavastoviglie non supera i 75° i rischi erano davvero bassi. Per avere la certezza assoluta che la tecnica fosse sicura ho fatto comunque analizzare diversi campioni di cibo ho ricevuto la conferma di quello che già pensavo, ovvero che con poche e semplici accortezze, questo nuovo modo di cuocere aveva solo benefici. Come sei entrata nel mondo dei blog e quanto pensi che questo sia stato importante per lo sviluppo del tuo lavoro? Nel 2009 ero frustrata perché non riuscivo a trovare un editore per il mio primo libro “La cucina a impatto (quasi) zero”. Erano già anni che lavoravo al progetto di azzeramento degli sprechi in cucina ma il mio nome [...]
<div class="twitterbutton" style="float: left; padding-right: 5px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://blog.valcucine.it/2012/03/intervista-a-lisa-casali/&amp;text=Intervista a Lisa Casali&amp;via=valcucine&amp;related=valcucine"><img align="left" src="http://blog.valcucine.it/wp-content/plugins//easy-twitter-button/i/buttons/en/tweetn.png" style="border: none;" alt="" /></a></div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lisa Casali è un’eco-foodblogger trentenne con due grandi passioni: l’ambiente e la cucina. Il suo blog è <a href="http://www.ecocucina.org/" target="_blank"><strong>ecocucina.org</strong></a></p>
<p>Ha già presentato due libri presso l&#8217;Eco Bookshop Valcucine: <strong><a href="http://www.valcucine.it/ecobookshop/eventi/view/visioni-sensibili-la-cucina-a-impatto-quasi-zero" target="_blank"> &#8220;La cucina a impatto [quasi] sero&#8221;</a></strong> e <strong><a href="http://www.valcucine.it/ecobookshop/eventi/view/visioni-sensibili-cucinare-in-lavastoviglie">&#8220;Cucinare in lavastoviglie&#8221;</a></strong>.</p>
<p>Ci consiglia questi due libri: “<strong><a href="http://www.valcucine.it/ecobookshop/libri/view/ecocidio-ascesa-e-caduta-della-cultura-della-carne" target="_blank">Ecocidio</a></strong>” di Jeremy Rifkin, Mondadori e “<a href="http://www.valcucine.it/ecobookshop/libri/view/meno-e-meglio-decrescere-per-progredire"><strong>Meno è meglio</strong></a>” di Maurizio Pallante, Mondadori Bruno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>A soli trent’anni la tua sperimentazione denota una grande padronanza della cucina: da dove arriva, come hai iniziato?</strong><br />
Ho cominciato a cucinare per la mia famiglia quando avevo quindici anni, mia mamma aveva una grave malattia e io dovevo fare la mia parte. Ho sempre amato il cibo, in particolare modo gli ortaggi, e cucinarli mi ha sempre dato grande gioia.<br />
Per migliorare la tecnica ho seguito corsi di cucina ma soprattutto non mi sono fatta perdere nessuna occasione utile per vedere grandi chef all’opera e imparare direttamente dalle loro parole e gesti. La cosa che più mi piace in cucina è sperimentare e inventare sempre nuovi piatti, adoro aggiungere ogni volta nuovi dettagli o sperimentare tecniche diverse.</p>
<p><strong>Come ti è venuta in mente l’idea di cucinare con la lavastoviglie e come hai capito inizialmente che era una cucina “sicura”?</strong><br />
L’idea me l’ha data un’amica spagnola che aveva letto sul web di qualche esperimento di cottura in lavastoviglie. Appena me ne ha parlato ho pensato che se era possibile cuocere allora doveva essere possibile anche cuocere lavando i piatti. Ho subito avuto l’intuizione di usare i vasetti delle conserve e i sacchetti per il sottovuoto. Immaginavo che fossero sicuri perché i vasetti sono a tenuta ermetica e i sacchetti per la cottura sottovuoto, come quelli della <a href="http://www.besservacuum.com/" target="_blank"><strong>Besser Vacuum</strong></a>  sono fatti per  resistere a temperature anche superiori ai 100°. Tenuto conto che la lavastoviglie non supera i 75° i rischi erano davvero bassi.<br />
Per avere la certezza assoluta che la tecnica fosse sicura ho fatto comunque analizzare diversi campioni di cibo ho ricevuto la conferma di quello che già pensavo, ovvero che con poche e semplici accortezze, questo nuovo modo di cuocere aveva solo benefici.</p>
<p><strong>Come sei entrata nel mondo dei blog e quanto pensi che questo sia stato </strong><strong>importante per lo sviluppo del tuo lavoro?</strong><br />
Nel 2009 ero frustrata perché non riuscivo a trovare un editore per il mio primo libro “<a href="http://www.valcucine.it/ecobookshop/libri/view/la-cucina-a-impatto-quasi-zero" target="_blank"><strong>La cucina a impatto (quasi) zero</strong></a>”. Erano già anni che lavoravo al progetto di azzeramento degli sprechi in cucina ma il mio nome non era famoso in ambito gastronomico e gli editori non rispondevano alle mie lettere. Così, sotto consiglio di un’amica, mi sono decisa ad aprire il <strong><a href="www.ecocucina.org" target="_blank">blog Ecocucina</a></strong>. Ero convinta di essere negata e invece in pochissimo tempo ci ho preso gusto. Anche se mi sento ancora un timida sul web, soprattutto nell’uso dei social media.</p>
<p><strong>Chi è il tuo “personal tester” per le nuove ricette?</strong><br />
Il mio compagno è l’assaggiatore ufficiale, un giudice molto severo, soprattutto con i dolci che difficilmente ottengono la sufficienza perché non abbastanza golosi.</p>
<p><strong>Ti sembra che le persone accolgano la tua filosofia più con entusiasmo o più con scetticismo?</strong><br />
Sono molto abituata ad avere a che fare con scetticismo e pregiudizi. Pensa solo che i miei due libri parlano uno di scarti e l’altro di cottura in lavastoviglie. Ma la diffidenza e lo scetticismo non mi spaventano di certo anzi trovo sia una sfida davvero stimolante provare a far cambiare mentalità alle persone e di solito, con chi viene alle mie presentazioni, ci riesco. Penso di riuscirci perché i principi alla base di quello che faccio sono giusti e condivisibili perché si parla di salute, di risparmio e di rispetto dell’ambiente attraverso la riduzione degli sprechi alimentari e dei consumi di acqua ed energia.</p>
<p><strong>Tre parole chiave che per te definiscono la sostenibilità.</strong><br />
Rispetto – Sobrietà &#8211; Efficienza</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LISA CASALI.</strong> Eco-foodblogger trentenne con due grandi passioni: l’ambiente e la cucina.</p>
<p>Laureata in Scienze Ambientali e con un Master in Management Ambientale, Lisa Casali lavora come specialista in rischi inquinamento e, nel tempo libero, come chef non professionista. Il suo sito web <a href="www.ecocucina.org" target="_blank"><strong>ecocucina.org</strong></a>, dove l’autrice – con il soprannome di<br />
“Lisca” dispensa ricette e consigli per ridurre l’impatto ambientale in cucina e preparare ricette usando gli scarti, sta diventando un cult. Con Edizioni Gribaudo ha già pubblicato &#8220;La cucina a impatto (quasi) zero&#8221;. Collabora con diverse testate come <a href="www.lifegate.it" target="_blank"><strong>Lifegate</strong></a>, <a href="http://www.valorealimentare.it/" target="_blank"><strong>Valore Alimentare</strong></a> e <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/" target="_blank"><strong>Il Fatto quotidiano</strong></a>, dove tiene un <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/lcasali/" target="_blank"><strong>blog</strong> </a>dedicato al cibo e all’alimentazione dal punto di vista ambientale. Protagonista nella stagione 2011-2012 del programma <a href="http://unomattinainfamiglia.blog.rai.it/" target="_blank"><strong>Mattina in Famiglia su RAI 1</strong> </a>con la rubrica Eco-nomica, in diretta tutti i sabato mattina alle 7:52.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Martedì 17 aprile, a partire dalle 18,  Lisa Casali terrà uno show cooking ad impatto (quasi) zero c/o <a href="www.valcucine.it" target="_blank">Valcucine </a>Milano Brera in Corso Garibaldi 99 a Milano.</p>
<p>Gli show cooking continueranno fino al 22 aprile con <a href="www.ecocucina.org" target="_blank"><strong>ecocucina.org</strong></a> tutte le sere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;intervista è a cura di Silvia Napolitano di <a href="http://www.greenability.it/" target="_blank"><strong>G</strong><strong>reenability</strong></a> per Valcucine.</p>

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		</item>
		<item>
		<title>La garanzia di responsabilità a vita al centro della nostra sostenibilità.</title>
		<link>http://blog.valcucine.it/2012/03/la-garanzia-di-responsabilita-a-vita-al-centro-della-nostra-sostenibilita/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 08:29:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Prosdocimo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nucleo tra i più vitali ed interessanti del panorama milanese, la zona di Brera, promossa da Brera Design District di cui siamo main sponsor dal 2010, è pronta per animarsi ancora una volta di eventi speciali in occasione del Fuorisalone 2012. Lo spazio di Valcucine, in corso Garibaldi 99, diventa sintesi, trasformazione, narrazione delle possibili vie creative di domani: i diversi volti di Valcucine si esprimono per l’occasione attraverso un allestimento che porta in scena la responsabilità di impresa, una consapevolezza che si esprime attraverso il lancio della “garanzia di responsabilità a vita”. Non possiamo continuare a produrre oggi, senza preoccuparci delle merci che  andiamo ad accumulare nell’ambiente domani. Da qui, l’impegno pubblico di Valcucine a ritirare i suoi prodotti e a garantirne lo smaltimento al termine del loro ciclo di vita, promuovendo quel processo per il riciclo e/o il ricondizionamento dei materiali usati. Segno concreto di questo approccio e protagonista ispiratore dell’allestimento per il Fuorisalone 2012, è il nuovo sistema MECCANICA a marchio “demode engineered by Valcucine”, nato sotto l’egida di Valcucine: un programma dall’intelaiatura leggera e dal design innovativo, i cui singoli elementi strutturali si uniscono tra loro attraverso giunzioni meccaniche. Nessun utilizzo di colle e, dunque, nessuna traccia di  formaldeide; Meccanica è riutilizzabile al 90% e riciclabile al 100%. Nell’ottica di condivisione e di arricchimento reciproco, all’interno e nell’area esterna allo showroom, verrà dato spazio ad alcune realtà artigianali e non, affini alla filosofia e al mondo della responsabilità d’impresa Valcucine, che ricicleranno, ripareranno e ripristineranno i loro prodotti, mostrando l’aspetto manuale che non sempre viene immediatamente percepito. Partner del Fuorisalone Valcucine saranno Patagonia Milan, IrideFixed Modena, Cairadesign e Ecocucina , tutti rigorosamente dal DNA sostenibile. Verrà inoltre presentato il nuovo progetto contract de LaCucinaAlessi by Valcucine a firma dell’architetto olandese Wiel Arets. &#160; Show Room Valcucine Milano Brera Corso Garibaldi, 99 &#8211; MM2 Moscova 17 – 22 Aprile 2012 , ore 10 – 22 Press Preview Lunedì 16 ore 10 – 16 Opening Ufficiale Martedì 17 ore 18.30 Ogni sera aperitivo a impatto [quasi] zero a cura di Lisa Casali Brera Design Night Venerdì  20 (fino alle 00.00)
<div class="twitterbutton" style="float: left; padding-right: 5px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://blog.valcucine.it/2012/03/la-garanzia-di-responsabilita-a-vita-al-centro-della-nostra-sostenibilita/&amp;text=La garanzia di responsabilità a vita al centro della nostra sostenibilità.&amp;via=valcucine&amp;related=valcucine"><img align="left" src="http://blog.valcucine.it/wp-content/plugins//easy-twitter-button/i/buttons/en/tweetn.png" style="border: none;" alt="" /></a></div>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nucleo tra i più vitali ed interessanti del panorama milanese, la zona di Brera, promossa da Brera Design District di cui siamo main sponsor dal 2010, è pronta per animarsi ancora una volta di eventi speciali in occasione del Fuorisalone 2012.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo spazio di Valcucine, in corso Garibaldi 99, diventa sintesi, trasformazione, narrazione delle possibili vie creative di domani: i diversi volti di Valcucine si esprimono per l’occasione attraverso un allestimento che porta in scena<strong> </strong>la<strong> </strong>responsabilità di impresa, una consapevolezza che si esprime attraverso il lancio della “<strong>garanzia di</strong> <strong>responsabilità a vita”.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Non possiamo continuare a produrre oggi, senza preoccuparci delle merci che  andiamo ad accumulare nell’ambiente domani. Da qui, l’impegno pubblico di Valcucine a ritirare i suoi prodotti e a garantirne lo smaltimento al termine del loro ciclo di vita, promuovendo quel processo per il riciclo e/o il ricondizionamento dei materiali usati.</p>
<p style="text-align: justify;">Segno concreto di questo approccio e protagonista ispiratore dell’allestimento per il Fuorisalone 2012, è il nuovo sistema <strong><a title="nuovo catalogo Meccanica" href="http://issuu.com/demode_by_valcucine/docs/meccanica" target="_blank">MECCANICA </a></strong>a marchio<strong> “demode engineered by Valcucine”,</strong> nato sotto l’egida di Valcucine: un programma dall’intelaiatura leggera e dal design innovativo, i cui singoli elementi strutturali si uniscono tra loro attraverso giunzioni meccaniche. Nessun utilizzo di colle e, dunque, nessuna traccia di  formaldeide; Meccanica è riutilizzabile al 90% e riciclabile al 100%.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’ottica di condivisione e di arricchimento reciproco, all’interno e nell’area esterna allo showroom, verrà dato spazio ad alcune realtà artigianali e non, affini alla filosofia e al mondo della responsabilità d’impresa Valcucine, che ricicleranno, ripareranno e ripristineranno i loro prodotti, mostrando l’aspetto manuale che non sempre viene immediatamente percepito.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.valcucine.it/wp-content/uploads/2012/02/Demode_Meccanica12_preview01_b.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-2287" title="Demode_Meccanica12_preview01_b" src="http://blog.valcucine.it/wp-content/uploads/2012/02/Demode_Meccanica12_preview01_b-1024x531.jpg" alt="" width="575" height="298" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.valcucine.it/wp-content/uploads/2012/02/Demode_Meccanica12_preview01_b.jpg"><br />
</a><a href="http://blog.valcucine.it/wp-content/uploads/2012/02/Demode_Meccanica12_preview02_b.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-2288" title="Demode_Meccanica12_preview02_b" src="http://blog.valcucine.it/wp-content/uploads/2012/02/Demode_Meccanica12_preview02_b-1024x531.jpg" alt="" width="575" height="298" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Partner del Fuorisalone Valcucine saranno <strong><a href="http://www.patagonia.com/eu/enIT/patagonia.go?assetid=1950" target="_blank">Patagonia Milan</a>, <a href="http://www.iridefixed.it" target="_blank">IrideFixed Modena</a>, <a href="http://www.cairadesign.com/" target="_blank">Cairadesign </a></strong>e <strong><a href="http://www.ecocucina.org/" target="_blank">Ecocucina </a></strong>, tutti rigorosamente dal DNA sostenibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Verrà inoltre presentato il nuovo progetto contract de LaCucinaAlessi by Valcucine a firma dell’architetto olandese Wiel Arets.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Show Room Valcucine Milano Brera<br />
</strong>Corso Garibaldi, 99 &#8211; MM2 Moscova<br />
17 – 22 Aprile 2012 , ore 10 – 22<br />
<em>Press Preview Lunedì 16 ore 10 – 16<br />
</em>Opening Ufficiale Martedì 17 ore 18.30<br />
Ogni sera aperitivo a impatto [quasi] zero a cura di Lisa Casali<br />
Brera Design Night Venerdì  20 (fino alle 00.00)</p>

<div class="twitterbutton" style="float: left; padding-right: 5px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://blog.valcucine.it/2012/03/la-garanzia-di-responsabilita-a-vita-al-centro-della-nostra-sostenibilita/&amp;text=La garanzia di responsabilità a vita al centro della nostra sostenibilità.&amp;via=valcucine&amp;related=valcucine"><img align="left" src="http://blog.valcucine.it/wp-content/plugins//easy-twitter-button/i/buttons/en/tweetn.png" style="border: none;" alt="" /></a></div>
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