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		<title>GOODESIGN lavorare bene/abitare meglio &#124; un&#8217;iniziativa firmata Best Up</title>
		<link>http://blog.valcucine.it/2012/02/goodesign-lavorare-bene-abitare-meglio-uniniziativa-firmata-best-up/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 16:07:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erika Sartori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Best Up è il primo circuito per la promozione dell’abitare sostenibile, creato da Giuliana Zoppis e Clara Mantica nel 2006. Nel 2007 diventa Associazione non profit  per fare da ponte tra imprese, designer, associazioni, enti e scuole. E&#8217; stata definita da Ezio Manzini, uno dei massimi esperti mondiali del design sostenibile, “un’  impresa del XXI secolo perché produce positività”. Nel 2010 inoltre è selezionata fra le imprese innovative lombarde da Adi Lombardia in Design Codex 001 e nel 2011 è scelta fra le buone pratiche europee dal Network Europeo C2C (Cradle to Cradle). Best sta per Bello Equo e SosTenibile e Up sta per &#8220;darsi una mossa&#8221;. Noi di Valcucine abbiamo colto l&#8217;invito nel 2007 e ancora oggi siamo parte del network. Anche quest&#8217;anno, dopo le precedenti edizioni del 2009 e del 2011, Giuliana e Clara organizzeranno “Best Up alla Triennale” affrontando il tema GOODESIGN lavorare bene &#8211; abitare meglio &#124; Creativi, imprese e associazioni insieme per una crescita sostenibile e Valcucine parteciperà all&#8217;incontro. Giovedì 23 febbraio infatti, a partire dalle h.16, alla Triennale di Milano ci confronteremo con quelle imprese, enti, associazioni, istituzioni, creativi che lavorano per crescere nella direzione della sostenibilità sociale e ambientale (lavorare bene/abitare meglio) e che pensano che l’ECONOMIA SOSTENIBILE sia anche questione di RECIPROCITÀ, SCAMBI E ALLEANZE. Ma perchè Best Up ha deciso di affronare questa tematica?  - le condizioni  dell’ ABITARE, dunque del BENESSERE INDIVIDUALE E COLLETTIVO, dipendono in gran parte dalla qualità del lavoro e dei processi che sottendono alle merci e ai servizi - INNOVAZIONE e CONVERSIONE ECOLOGICA possono dare un grande contributo a un progetto condiviso di cambiamento: per tutelare l’ambiente, produrre occupazione, rivitalizzare l’economia e creare opportunità di nuovo sviluppo. In quest’ottica la crisi può diventare OPPORTUNITÀ DI CRESCITA - il GOODESIGN, o DESIGN RESPONSABILE, è uno strumento fondamentale per veicolare bellezza, valorizzare competenze e armonizzare il benessere dei singoli al Bene Comune. Quale sarà l&#8217;obiettivo dell&#8217;incontro? Dare stimoli e utili indicazioni attraverso esempi concreti di buone pratiche imprenditoriali, progettuali, associative collegate al design di prodotti e servizi, sostenibili dal punto di vista sociale e ambientale. Quindi, se anche voi vi sentiti presi in causa, avete una buona occasione per approfondire la questione e allargare il vostro network: BEST UP alla TRIENNALE &#124; Terza edizione, 2012 Milano, 23 febbraio 2012 ore 16.00 Agorà Museo del Design Triennale &#124; Viale Alemagna 6 Milano PROGRAMMA Ore 16, WELCOME e apertura del [...]
<div class="twitterbutton" style="float: left; padding-right: 5px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://blog.valcucine.it/2012/02/goodesign-lavorare-bene-abitare-meglio-uniniziativa-firmata-best-up/&amp;text=GOODESIGN lavorare bene/abitare meglio | un&#8217;iniziativa firmata Best Up&amp;via=valcucine&amp;related=valcucine"><img align="left" src="http://blog.valcucine.it/wp-content/plugins//easy-twitter-button/i/buttons/en/tweetn.png" style="border: none;" alt="" /></a></div>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="www.bestup.it" target="_blank">Best Up</a> </strong>è il primo circuito per la promozione dell’abitare sostenibile, creato da Giuliana Zoppis e Clara Mantica nel 2006. Nel 2007 diventa Associazione non profit  per fare da ponte tra imprese, designer, associazioni, enti e scuole. E&#8217; stata definita da Ezio Manzini, uno dei massimi esperti mondiali del design sostenibile, “un’  <strong>impresa del XXI secolo perché produce positività</strong>”. Nel 2010 inoltre è selezionata fra le imprese innovative lombarde da Adi Lombardia in Design Codex 001 e nel 2011 è scelta fra le buone pratiche europee dal Network Europeo C2C (Cradle to Cradle).</p>
<p><strong>Best</strong> sta per Bello Equo e SosTenibile e <strong>Up</strong> sta per &#8220;darsi una mossa&#8221;. Noi di Valcucine abbiamo colto l&#8217;invito nel 2007 e ancora oggi siamo parte del network.</p>
<p>Anche quest&#8217;anno, dopo le precedenti edizioni del <strong><a href="http://www.bestup.it/new/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=452:BEST%20UP%20IN%20TRIENNALE&amp;catid=26:News&amp;Itemid=19" target="_blank">2009 </a></strong>e del <a href="http://www.bestup.it/new/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=958:incontroconvegno-best-up-alla-triennale-25-febbraio-2011-&amp;catid=74:incontriconvegni&amp;Itemid=198" target="_blank"><strong>2011</strong></a>, Giuliana e Clara organizzeranno “<a href="http://www.bestup.it/new/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1283%3Agoodesign-lavorare-bene-abitare-meglio&amp;catid=68%3Avetrina&amp;Itemid=1" target="_blank"><strong>Best Up alla Triennale</strong></a>” affrontando il tema <strong>GOODESIGN lavorare bene &#8211; abitare meglio </strong><strong>| Creativi, imprese e associazioni insieme per una crescita sostenibile </strong>e Valcucine parteciperà all&#8217;incontro<strong>.</strong></p>
<p><strong>Giovedì 23 febbraio </strong>infatti, a partire dalle h.16, alla <a href="http://www.triennale.it/it/" target="_blank"><strong>Triennale di Milano</strong></a> ci confronteremo con quelle imprese, enti, associazioni, istituzioni, creativi che lavorano per crescere nella direzione della sostenibilità sociale e ambientale (lavorare bene/abitare meglio) e che pensano che l’ECONOMIA SOSTENIBILE sia anche questione di RECIPROCITÀ, SCAMBI E ALLEANZE.</p>
<p style="text-align: left" align="center"><strong>Ma perchè Best Up ha deciso di affronare questa tematica?</strong></p>
<p> - le condizioni  dell’ ABITARE, dunque del BENESSERE INDIVIDUALE E COLLETTIVO, dipendono in gran parte dalla qualità del lavoro e dei processi che sottendono alle merci e ai servizi</p>
<p>- INNOVAZIONE e CONVERSIONE ECOLOGICA possono dare un grande contributo a un progetto condiviso di cambiamento: per tutelare l’ambiente, produrre occupazione, rivitalizzare l’economia e creare opportunità di nuovo sviluppo. In quest’ottica la crisi può diventare OPPORTUNITÀ DI CRESCITA</p>
<p>- il GOODESIGN, o DESIGN RESPONSABILE, è uno strumento fondamentale per veicolare bellezza, valorizzare competenze e armonizzare il benessere dei singoli al Bene Comune.</p>
<p><strong>Quale sarà l&#8217;obiettivo dell&#8217;incontro?</strong></p>
<p>Dare stimoli e utili indicazioni attraverso esempi concreti di buone pratiche imprenditoriali, progettuali, associative collegate al design di prodotti e servizi, sostenibili dal punto di vista sociale e ambientale.</p>
<p>Quindi, se anche voi vi sentiti presi in causa, avete una buona occasione per approfondire la questione e allargare il vostro network:</p>
<p><strong>BEST UP alla TRIENNALE</strong> | Terza edizione, 2012</p>
<p>Milano, 23 febbraio 2012 ore 16.00</p>
<p>Agorà Museo del Design Triennale | Viale Alemagna 6 Milano</p>
<p align="center"><strong>PROGRAMMA</strong></p>
<p><strong>Ore 16, WELCOME e apertura del Convegno</strong></p>
<p><strong>Clara Mantica e Giuliana Zoppis</strong> fondatrici di Best Up Circuito per la Promozione dell’abitare sostenibile</p>
<p><strong>Dalle 16.30 alle 17.30 ANALISI DI CONTESTO, interventi di :</strong></p>
<p><strong>Maurizio Zordan, imprenditore e firmatario del Manifesto “Per un futuro sostenibile dell’Italia”</strong> promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile con imprenditori della green economy</p>
<p><strong>Giovanna Talocci, </strong><strong>Comitato direttivo nazionale ADI:</strong> Nuovi parametri collegati alla sostenibilità sociale e ambientale adottati per Index e Compasso d&#8217;Oro. Dalla forma/funzione al ciclo di vita.</p>
<p><strong>Fabrizia Paloscia, imprenditrice e autrice di &#8220;Fabrica Ethica un&#8217;utopia applicata”:</strong> Come costruire in modo olistico la responsabilità sociale delle imprese</p>
<p><strong>Mario Iesari, fondatore Greenaction: </strong>Innovazione e business al tempo<br />
della sostenibilita’</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dalle 17.30 alle 19, TESTIMONIANZE  E BUONI ESEMPI DAL CUIRCUITO BEST UP</strong> :</p>
<p><strong>Piera Gandini, fondatrice Flos:</strong> Proteggere il lavoro di designer e imprese  applicando il diritto d’autore per le opere di design. Lo stato attuale delle cose e il caso Flos</p>
<p><strong>Michela Diffidenti PR manager Gruppo Electrolux: </strong>Fare network,<br />
scambiarsi esperienze</p>
<p><strong>Giulio Vinaccia, design Studio Vinaccia</strong>: Il design come strumento di sviluppo. Un modello di progettazione partecipata concepito per il Sud del mondo applicabile al Nord del mondo.</p>
<p><strong>Angelo Bettinzoli, amministratore delegato Sabaf</strong>: La qualità del lavoro in Sabaf: politiche con il personale e con la filiera</p>
<p><strong>Gianluca Sala, project manager per Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo:</strong> Promozione dei principi del Cradle to Cradle. Quali risultati  e quali sviluppi per il  Network Europeo C2C (<a href="http://www.c2cn.eu/" target="_blank">www.c2cn.eu</a>)</p>
<p><strong>Clara Mantica e Giuliana Zoppis, Best Up: </strong>Comunicare la sostenibilità. Sdoganare e diffondere i contenuti specialistici; l’esempio del C2C. Eventi e comunicazione rivolti  a imprese, designer e  consumatori finali</p>
<p><strong>Riccardo Giordano, responsabile ambiente di Ikea:</strong> Il design democratico e la responsabilità sociale e ambientale</p>
<p><strong>Daniele Prosdocimo Responsabile Comunicazione Valcucine </strong>“Etica e innovazione come vettori fondanti dell’impresa di oggi”</p>
<p><strong>Massimiliano Fadin, responsabile comunicazione Fresia Alluminio: </strong>Le certificazioni come stimoli all’applicazione dei parametri di sostenibilità nell’impresa. IL caso LEED</p>
<p><strong>Alessandro Bonafede AD Italia nora: </strong>dal pubblico al privato, Innovazione di prodotto e qualità a 360 gradi</p>
<p><strong>Gianni Miatello Direttore commerciale CP Parquet</strong> (azienda riconosciuta da Greenpeace Italia tra le migliori del settore): “Il percorso di tracciabilità della filiera come valore e garanzia per posatori e utenti finali”</p>
<p><strong>ORE 19,00 </strong><strong>PRESENTAZIONE del “FUORISALONE in CASCINA CUCCAGNA</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>CONDIVISIONE E CONCLUSIONE </strong></p>

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		<title>Visioni Sensibili &#124; FoodMood</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 15:48:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erika Sartori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 29 febbraio alle 19.00 all’ Eco Bookshop di Valcucine, il FOOD sarà protagonista della serata  e se siete appassionati, interessati o semplici curiosi del mondo del cibo questa è una serata da non perdere. Non cucineremo, non mangeremo, non assaggeremo (birre di 32ViaDeiBirrai a parte) e questo lo diciamo per i palati sensibili. Parleremo di FOOD a 360° con Stefano Maffei e Barbara Parini, autori del libro FOOD MOOD di Mondadori Electa . Stefano Citi invece, fondatore del laboratorio di food design Tour de Fork, che trovate anche a questo link perchè è il designer delle nostre bellissime teche per gli insetti (con Simone Simonelli), li intervisterà prendendo spunti dal loro libro e mettendo in campo la propria sensibilità sul tema. Avremo quindi la possibilità di assistere ad un’ indagine globale sulla natura multiforme e in continua evoluzione del mondo del food, che accompagna i mutamenti degli stili di vita, dei comportamenti, dei ritmi e dei gesti del vivere contemporaneo. Saranno inoltre bene accette le vostre visioni e i vostri commenti, anzi forzeremo il dibattito perchè il FOOD è una tematica che coinvolge tutti noi. Vi aspettiamo il 29! &#160; QUI TROVI L&#8217;INVITO - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - Stefano Maffei [18.03.1966]. Architetto e Ph.D in Design. Ha studiato con Tomas Maldonado e Ezio Manzini. E’ Professore Associato presso la Facoltà del Design del Politecnico di Milano, membro del Collegio del Dottorato di Ricerca in Design, di DES (Centro per il Design dei Servizi) presso la medesima Facoltà e della Faculty del Master in Design Strategico del Consorzio Universitario Poli.Design. Ha coordinato per anni la rete delle agenzie SDI per la ricerca universitaria in design. Per ADI coordina la Commissione Tematica sul Design dei Servizi e di Design Policy. E’ stato coordinatore di OPOS, esperienza seminale italiana di incubazione di giovani designer; è consigliere scientifico di Reggio Children, la più importante realtà italiana nel campo della pedagogia e dell’educazioni dei bambini. Ha fondato lo studio M+A+Pdesignstudio i cui lavori sono stati più volte selezionati per l’ADI INDEX. Curatore di mostre di design,scrive su riviste di settore ed ha pubblicato con diverse importanti case editrici (Eleuthera, Abitare Segesta, Maggioli, Motta). Barbara Parini [08.05.1971]. Laureata in Architettura al Politecnico di Milano con una tesi sulla connessione tra l’evoluzione della tecnologia e la qualita’ della vita, dal 1994 lavora [...]
<div class="twitterbutton" style="float: left; padding-right: 5px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://blog.valcucine.it/2012/02/visioni-sensibili-foodmood/&amp;text=Visioni Sensibili | FoodMood&amp;via=valcucine&amp;related=valcucine"><img align="left" src="http://blog.valcucine.it/wp-content/plugins//easy-twitter-button/i/buttons/en/tweetn.png" style="border: none;" alt="" /></a></div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>29 febbraio alle 19.00</strong> all’<strong><a href="www.valcucine.it/ecobookshop" target="_blank"> Eco Bookshop di Valcucine</a></strong>, il FOOD sarà protagonista della serata  e se siete appassionati, interessati o semplici curiosi del mondo del cibo questa è una serata da non perdere.</p>
<p>Non cucineremo, non mangeremo, non assaggeremo (birre di <strong><a href="www.32viadeibirrai.com" target="_blank">32ViaDeiBirrai</a></strong> a parte) e questo lo diciamo per i palati sensibili.</p>
<p>Parleremo di FOOD a 360° con <strong>Stefano Maffei</strong> e <strong>Barbara Parini</strong>, autori del libro<strong><a href="http://www.valcucine.it/ecobookshop/libri/view/food-mood"> FOOD MOOD di Mondadori Electa</a></strong> .</p>
<p><strong>Stefano Citi</strong> invece, fondatore del laboratorio di food design <strong><a href="www.tourdefork.net" target="_blank">Tour de Fork</a>, </strong>che trovate anche a <strong><a href="http://blog.valcucine.it/2011/09/insetti-un-po-di-genesi/">questo link</a></strong> perchè è il designer delle nostre bellissime<strong><a href="http://www.abitare.it/it/design/insetti-toccare-per-credere/"> teche per gli insetti</a></strong> (con Simone Simonelli), li intervisterà prendendo spunti dal loro libro e mettendo in campo la propria sensibilità sul tema.</p>
<p>Avremo quindi la possibilità di assistere ad un’ indagine globale sulla natura multiforme e in continua evoluzione del mondo del food, che accompagna i mutamenti degli stili di vita, dei comportamenti, dei ritmi e dei gesti del vivere contemporaneo.</p>
<p>Saranno inoltre bene accette le vostre visioni e i vostri commenti, anzi forzeremo il dibattito perchè il FOOD è una tematica che coinvolge tutti noi. Vi aspettiamo il 29!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.valcucine.it/downloads/invito_FOODMOOD.jpg"><strong>QUI TROVI L&#8217;INVITO</strong></a></p>
<p>- &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; -</p>
<p><strong>Stefano Maffei [</strong>18.03.1966]. Architetto e Ph.D in Design. Ha studiato con Tomas Maldonado e Ezio Manzini. E’ Professore Associato presso la Facoltà del Design del Politecnico di Milano, membro del Collegio del Dottorato di Ricerca in Design, di DES (Centro per il Design dei Servizi) presso la medesima Facoltà e della Faculty del Master in Design Strategico del Consorzio Universitario Poli.Design. Ha coordinato per anni la rete delle agenzie SDI per la ricerca universitaria in design. Per ADI coordina la Commissione Tematica sul Design dei Servizi e di Design Policy. E’ stato coordinatore di OPOS, esperienza seminale italiana di incubazione di giovani designer; è consigliere scientifico di Reggio Children, la più importante realtà italiana nel campo della pedagogia e dell’educazioni dei bambini. Ha fondato lo studio M+A+Pdesignstudio i cui lavori sono stati più volte selezionati per l’ADI INDEX. Curatore di mostre di design,scrive su riviste di settore ed ha pubblicato con diverse importanti case editrici (Eleuthera, Abitare Segesta, Maggioli, Motta).</p>
<p><strong>Barbara Parini</strong> [08.05.1971]. Laureata in Architettura al Politecnico di Milano con una tesi sulla connessione tra l’evoluzione della tecnologia e la qualita’ della vita, dal 1994 lavora come architetto e designer. Dal 1999 collabora con la Facolta’ del Design del Politecnico di Milano su attivita’ di ricerca, progetto e didattica. Dal 2002 al 2010 è stata docente a contratto per la Facoltà di Architettura dell’Universita’ di Parma, proponendo agli studenti un percorso di avvicinamento al mondo della progettazione attraverso una ricerca e riflessione sul rapporto sempre più complesso tra food e design. E’ cofondatrice di M+A+PDESIGNstudio, realtà professionale che propone un approccio al design a 360°, affrontando  il progetto a differenti livelli, dal prodotto alla strategia, dalla comunicazione al servizio.</p>
<p><strong>TourDeFork</strong> è un laboratorio di <strong>Food Design</strong> e nasce dalla necessità di interpretare il cibo in chiave sociale. Creato da <strong>Claudia Castaldi</strong> (fotografa) e<em> </em><strong>Stefano Citi</strong> (designer), con la fondamentale collaborazione di <strong>Davide La Grotteria </strong>(cuciniere), <strong>TourDeFork</strong> organizza eventi e cene tematiche, realizzando oggetti, rimodellando spazi e proponendo <strong>workshop</strong>.</p>

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		<title>Intervista a Leandro Cappellotto da Geo&amp;Geo</title>
		<link>http://blog.valcucine.it/2012/02/intervista_geogeo_rai3/</link>
		<comments>http://blog.valcucine.it/2012/02/intervista_geogeo_rai3/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 08:56:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Prosdocimo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[interviste]]></category>
		<category><![CDATA[invitrum]]></category>
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		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Sveva Sagaramola intervista Leandro Cappellotto, Amministratore delegato Valcucine, all&#8217;interno della rubrica La Casa Ecologica a Geo&#38;Geo Rai3 Leandro  consiglia questo libro: &#8220;Capitalismo naturale&#8221; di Hawken Paul, Lovins Hunter L. Lovins Amory B, Edizioni Ambiente. Si parla spesso di mobili ecologici, ma cosa significa mobile ecologico? Purtroppo non esiste una legge o una norma che definisca secondo parametri standard quando si può utilizzare la parola “ecologico”. In questo vuoto normativo, i responsabili marketing delle varie aziende, dotati di un grande pennello, dipingono tutto di verde, così ogni cosa diventa ecologica, creando una grande confusione nei consumatori. Servirebbe che le associazioni dei consumatori facessero pressione affinché si stabilissero norme standard che potessero classificare i mobili in classi A. B. C. D. rispetto alla qualità del prodotto, alla sua eco-sostenibilità, alla sua ergonomia, alla sua sicurezza e alla qualità della garanzia. Questo è già stato fatto molto bene per gli elettrodomestici. A livello normativo c’è ora un tentativo di estendere l’etichetta energetica ad altre categorie merceologiche tra cui i mobili, ma il percorso non è ancora compiuto. Ma secondo la sua opinione, quando è giusto usare la parola “ecologico”? Per rispondere a questa domanda è necessario dare un significato a questa parola e noi pensiamo che sia ecologico tutto ciò che viene realizzato ad impatto zero sull’ambiente. Ma dato che non esiste nessun manufatto realizzato dall’uomo che possa essere prodotto ad impatto zero, secondo la nostra definizione sarebbe errato parlare di manufatti ecologici. Presa coscienza di queste problematiche, cosa si può fare nella progettazione di un prodotto? Un’azienda manifatturiera per produrre in modo più ecocompatibile possibile, può agire nel rispetto di alcuni principi: Rendere il manufatto più dematerializzato possibile. Rendere il manufatto 100% riciclabile e il più possibile riutilizzabile. Ridurre al minimo le emissioni tossiche. Garantire una lunga durata del manufatto Le basi Invitrum sono un esempio di un prodotto che è stato realizzato con la linea guida dei 4 punti. Vediamo il primo punto: la dematerializzazione: nei prossimi 20 anni dobbiamo riuscire a dare un manufatto attuale consumando un decimo di materia e di energia. Vedi fianco, piano, anta (con l’alluminio è possibile ridurre gli spessori e la quantità di materia per fare, per esempio, un telaio di un’anta per cucina: lo spessore del vetro è di soli 5mm contro i 20mm del pannello dell’anta in truciolare). Rendere il prodotto 100% riciclabile e il più possibile riutilizzabile: su questo prodotto si è raggiunto il 100% di riciclabilità (Il [...]
<div class="twitterbutton" style="float: left; padding-right: 5px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://blog.valcucine.it/2012/02/intervista_geogeo_rai3/&amp;text=Intervista a Leandro Cappellotto da Geo&#038;Geo&amp;via=valcucine&amp;related=valcucine"><img align="left" src="http://blog.valcucine.it/wp-content/plugins//easy-twitter-button/i/buttons/en/tweetn.png" style="border: none;" alt="" /></a></div>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Sveva Sagaramola intervista Leandro Cappellotto, Amministratore delegato Valcucine, all&#8217;interno della rubrica La Casa Ecologica a Geo&amp;Geo Rai3</p>
<p>Leandro  consiglia questo libro: &#8220;Capitalismo naturale&#8221; di Hawken Paul, Lovins Hunter L. Lovins Amory B, Edizioni Ambiente.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>Si parla spesso di mobili ecologici, ma cosa significa mobile ecologico?</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo non esiste una legge o una norma che definisca secondo parametri standard quando si può utilizzare la parola “ecologico”. In questo vuoto normativo, i responsabili marketing delle varie aziende, dotati di un grande pennello, dipingono tutto di verde, così ogni cosa diventa ecologica, creando una grande confusione nei consumatori. Servirebbe che le associazioni dei consumatori facessero pressione affinché si stabilissero norme standard che potessero classificare i mobili in classi <em>A. B. C. D. </em>rispetto alla qualità del prodotto, alla sua eco-sostenibilità, alla sua ergonomia, alla sua sicurezza e alla qualità della garanzia. Questo è già stato fatto molto bene per gli elettrodomestici. A livello normativo c’è ora un tentativo di estendere l’etichetta energetica ad altre categorie merceologiche tra cui i mobili, ma il percorso non è ancora compiuto.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>Ma secondo la sua opinione, quando è giusto usare la parola “ecologico”?</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Per rispondere a questa domanda è necessario dare un significato a questa parola e noi pensiamo che sia ecologico tutto ciò che viene realizzato ad impatto zero sull’ambiente. Ma dato che non esiste nessun manufatto realizzato dall’uomo che possa essere prodotto ad impatto zero, secondo la nostra definizione sarebbe errato parlare di manufatti ecologici.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>Presa coscienza di queste problematiche, cosa si può fare nella progettazione di un prodotto?</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Un’azienda manifatturiera per produrre in modo più <a href="http://www.valcucine.it/ecosostenibilita/6:sostenibilita_eco_design" target="_blank">ecocompatibile </a>possibile, può agire nel rispetto di alcuni principi:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>Rendere il manufatto più dematerializzato possibile.</li>
<li>Rendere il manufatto 100% riciclabile e il più possibile riutilizzabile.</li>
<li>Ridurre al minimo le emissioni tossiche.</li>
<li>Garantire una lunga durata del manufatto</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Le basi <a href="http://www.recyclablekitchen.com/">Invitrum </a>sono un esempio di un prodotto che è stato realizzato con la linea guida dei 4 punti.</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo il primo punto:<br />
<em>la dematerializzazione:</em> <span style="color: #000000;">nei prossimi 20 anni dobbiamo riuscire a dare un manufatto attuale consumando un decimo di materia e di energia.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Vedi fianco, piano, anta (con l’alluminio è possibile ridurre gli spessori e la quantità di materia per fare, per esempio, un telaio di un’anta per cucina: lo spessore del vetro è di soli 5mm contro i 20mm del pannello dell’anta in truciolare).</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Rendere il prodotto 100% riciclabile e il più possibile riutilizzabile</em>: su questo prodotto si è raggiunto il 100% di riciclabilità (Il vetro e l’alluminio sono prodotti totalmente riciclabili) e l’80% di riutilizzo. In funzione di ciò, viene data una garanzia a vita di responsabilità. Ciò significa che il produttore si rende responsabile del fine vita del prodotto, che si impegna a ritirare, riciclare e riutilizzare generando zero rifiuti. Ciò è stato possibile anche perché a livello di progetto si è pensato di semplificare il disassemblaggio utilizzando zero colle e solo giunzioni meccaniche.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>La riduzione al minimo delle emissioni tossiche</em>: proprio per aver annullato l’uso di colle, questo nostro prodotto è a zero emissione di formaldeide, un gas cancerogeno presente nei pannelli in truciolare per la presenza di colla ureica. <em><br />
</em><em>Lunga durata del prodotto, il vetro non è un materiale fragile? </em>Se temperato a regola d’arte il vetro acquisisce una resistenza eccezionale.</p>

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		<title>Intervista a Camillo Magni</title>
		<link>http://blog.valcucine.it/2012/02/intervista-a-camillo-magni-architetti-senza-frontiere/</link>
		<comments>http://blog.valcucine.it/2012/02/intervista-a-camillo-magni-architetti-senza-frontiere/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 15:51:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erika Sartori</dc:creator>
				<category><![CDATA[visioni sensibili]]></category>
		<category><![CDATA[architetti senza frontiere]]></category>
		<category><![CDATA[architettura]]></category>
		<category><![CDATA[bioarchitettura]]></category>
		<category><![CDATA[eco bookshop]]></category>
		<category><![CDATA[interviste]]></category>
		<category><![CDATA[valcucine]]></category>

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		<description><![CDATA[Camillo Magni è Presidente di Architetti Senza Frontiere Italia. Il 22 settembre 2010 ha presentato ASF-Italia all&#8217;Eco Bookshop di Valcucine. Ci consiglia questo libro: &#8220;Il pianeta degli slum&#8221;, di Mike Davis, Edizioni Feltrinelli. &#160; Come è nata l’idea di Architetti Senza Frontiere e in cosa consiste il lavoro dell’organizzazione. Siamo nati nel ’98 da una costola di ASF Barcellona, che operava all’incirca dai primi anni 80. ASF era un’associazione che era già presente in altri paesi, in Italia mancava e quindi noi abbiamo inizialmente lavorato con Barcellona, e poi abbiamo deciso di prendere spunto da loro per creare ASF Italia. Il nostro lavoro è quello di dare supporto su tutto ciò che riguarda l’architettura alle ONG che lavorano nei paesi terzi o che lavorano nelle aree di povertà delle zone anche nostre. L’obiettivo di ASF è quello di avviare dei veri e proprio progetti di sviluppo in queste aree svantaggiate che generino lavoro e autosufficienza per le comunità, grazie a una parte di progettazione e costruzione integrata con una importante parte di formazione. Con che criteri scegliete i progetti da realizzare nel mondo e come riuscite a finanziarli? In realtà noi normalmente non scegliamo i progetti su cui lavorare, ma scegliamo le ONG con cui collaborare, sulla base di relazioni e contatti che nascono a volte anche in maniera casuale. Sono le ONG a selezionare i progetti da proporci, in base alle loro missioni e ai loro obiettivi. Gli unici progetti scelti, proposti e sviluppati direttamente da noi sono in Italia. A Milano ci siamo occupati di un progetto di integrazione per gli immigrati andando ad agire su un’area che potesse ospitarli, e sempre a Milano ci stiamo occupando di un progetto per l’implementazione e la visibilità della zona Bovisa. Quali sono le più grosse difficoltà che incontri nel tuo lavoro? I finanziamenti. I fondi che le ong riescono ad ottenere sono sempre di meno, e con la crisi naturalmente anche le attività che normalmente si riuscivano a portare avanti si sono sensibilmente ridotte, concentrandosi in interventi di necessità primarie urgenti: prendiamo l’esempio di medici senza frontiere, in questo caso i medici sono il vero contenuto di un progetto di un’emergenza sanitaria, e la “scatola” in cui andranno ad operare, l’ospedale, su cui potremmo agire noi con un progetto di sviluppo, nella maggior parte dei casi è in realtà una costruzione fatta con tempi e modi da emergenza, come le [...]
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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Camillo Magni è Presidente di <strong><a href="www.asfitalia.org" target="_blank">Architetti Senza Frontiere Italia</a>.</strong></p>
<p>Il 22 settembre 2010 ha presentato ASF-Italia all&#8217;Eco Bookshop di Valcucine.</p>
<p>Ci consiglia questo libro: <a href="http://www.valcucine.it/ecobookshop/libri/view/il-pianeta-degli-slum" target="_blank">&#8220;Il pianeta degli slum&#8221;</a>, di Mike Davis, Edizioni Feltrinelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Come è nata l’idea di Architetti Senza Frontiere e in cosa consiste il lavoro dell’organizzazione.</strong></p>
<p>Siamo nati nel ’98 da una costola di <a href="http://asfes.org/">ASF Barcellona</a>, che operava all’incirca dai primi anni 80.<br />
ASF era un’associazione che era già presente in altri paesi, in Italia mancava e quindi noi abbiamo inizialmente lavorato con Barcellona, e poi abbiamo deciso di prendere spunto da loro per creare ASF Italia. Il nostro lavoro è quello di dare supporto su tutto ciò che riguarda l’architettura alle ONG che lavorano nei paesi terzi o che lavorano nelle aree di povertà delle zone anche nostre. L’obiettivo di ASF è quello di avviare dei veri e proprio progetti di sviluppo in queste aree svantaggiate che generino lavoro e autosufficienza per le comunità, grazie a una parte di progettazione e costruzione integrata con una importante parte di formazione.</p>
<p><strong>Con che criteri scegliete i progetti da realizzare nel mondo e come riuscite a finanziarli?</strong></p>
<p>In realtà noi normalmente non scegliamo i progetti su cui lavorare, ma scegliamo le ONG con cui collaborare, sulla base di relazioni e contatti che nascono a volte anche in maniera casuale. Sono le ONG a selezionare i progetti da proporci, in base alle loro missioni e ai loro obiettivi. Gli unici progetti scelti, proposti e sviluppati direttamente da noi sono in Italia. A Milano ci siamo occupati di un progetto di integrazione per gli immigrati andando ad agire su un’area che potesse ospitarli, e sempre a Milano ci stiamo occupando di un progetto per l’implementazione e la visibilità della zona Bovisa.</p>
<p><strong>Quali sono le più grosse difficoltà che incontri nel tuo lavoro?</strong><br />
I finanziamenti. I fondi che le ong riescono ad ottenere sono sempre di meno, e con la crisi naturalmente anche le attività che normalmente si riuscivano a portare avanti si sono sensibilmente ridotte, concentrandosi in interventi di necessità primarie urgenti: prendiamo l’esempio di medici senza frontiere, in questo caso i medici sono il vero contenuto di un progetto di un’emergenza sanitaria, e la “scatola” in cui andranno ad operare, l’ospedale, su cui potremmo agire noi con un progetto di sviluppo, nella maggior parte dei casi è in realtà una costruzione fatta con tempi e modi da emergenza, come le tende/ospedali che spesso utilizzano. In questi casi non riescono a realizzarsi i presupposti per poter agganciare alla nascita di un ospedale un progetto di sviluppo e formazione delle comunità che si creano attorno alla struttura, ed è anche per questo che finora, nonostante l’affinità dei nostri obiettivi e la somiglianza delle due associazioni, non ci sono ancora state occasioni di collaborazione con loro.</p>
<p><strong>State in qualche modo lavorando a qualche progetto inerente a Expo 2015? Pensi</strong><strong> che quella sarà un’opportunità per chi come voi si occupa di sviluppo sostenibile di</strong><strong> aree territoriali critiche?</strong></p>
<p>Non stiamo lavorando a nessun progetto relativo a Expo 2015, non si è creata per ora nessuna opportunità specifica. Penso che quello sarà un buon momento per avere visibilità e attirare l’attenzione su tante tematiche legate anche al lavoro che svolgiamo, e questo potrebbe magari facilitare un maggiore sviluppo di opportunità in seguito.</p>
<p><strong>Pensi che questo tipo di interventi e iniziative resteranno sempre maggiormente a</strong><strong> carico di organizzazioni no profit o pensi che potrebbe in un futuro diventare un’area</strong><strong> di intervento che interesserà maggiormente anche il mondo del profit e delle</strong><strong> istituzioni? Potrebbe essere un modo per creare lavoro in questo momento di crisi?</strong></p>
<p>In un mondo ideale sarebbe bello che il mondo no profit potesse avere sufficienti fondi per agire e lavorare bene in quest’area, in un modo forse più libero disinteressato rispetto al profit. Certamente però sarebbe auspicabile che anche il mondo del profit riuscisse a creare sviluppo di progetti con questa natura che potrebbero rivelarsi di forte impatto e di vantaggio anche per diverse organizzazioni private. Sarebbe auspicabile che persone che decidessero di dedicare il proprio lavoro a questi ambiti, come noi, potessero farlo come lavoro, e non come finora purtroppo avviene, solo a titolo di “volontariato”.</p>
<p><strong>Tre parole chiave che per te definiscono la sostenibilità.</strong></p>
<p>Sociale/partecipativo, non spreco, razionalizzazione.</p>
<p><strong></strong><br />
<strong>Grazie mille Camillo e speriamo di rivederci presto.</strong></p>
<p>Grazie a voi!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>CAMILLO MAGNI. Presidente di Architetti Senza Frontiere Italia.</strong></p>
<p>Camillo Magni è nato a Milano nel 1973. Si è laureato in Architettura al Politecnico di Milano nel 2000 dopo aver trascorso 3 anni di formazione presso la ETSA di Madrid. Lo stesso anno ottiene il titolo al master in “Cooperación para el desarrollo de asentamientos humanos en el tercer mundo: instrumentos de planeamientos urbano y alojamiento en Latinoamérica” a cura di Julian Salas. Dal 2004 appartiene al gruppo di ricerca Casapartes del programma Iberoamericano CYTED operando in distinti paesi dell’America Latina. Nel 2005 consegue il titolo di Dottore di Ricerca in progettazione al Politecnico di Milano dove ottiene in seguito incarichi di insegnamento nell’ambito della progettazione architettonica. Dal 2007 coordina con Emilio Caravatti il corso in “Il progetto d’architettura nei contesti di povertà e marginalità”. Autore di saggi dedicati alla progettazione nel 2008 è curatore per la Triennale di Milano del workshop “Costruire con la gente”. Nel 1999 collabora con Architetti Senza Frontiere Madrid per poi spostarsi nella sede italiana di cui diventa vicepresidente nel 2005 e presidente dal 2007. Coordina il progetto di Rural Housing in Ghana e l’area formazione. Dal 2000 svolge l’attività professionale collaborando con distinti studi d’architettura. Nel 2007 avvia il proprio studio professionale “<a href="http://www.operastudioarchitetti.it/" target="_blank">OperaStudio</a>”.</p>
<p>&nbsp;</p>

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		<title>Da oggi intervistiamo anche noi</title>
		<link>http://blog.valcucine.it/2012/02/da-oggi-intervistiamo-noi/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 14:04:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erika Sartori</dc:creator>
				<category><![CDATA[novità]]></category>
		<category><![CDATA[visioni sensibili]]></category>
		<category><![CDATA[eco bookshop]]></category>
		<category><![CDATA[highlights]]></category>
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		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono molte le persone con le quali, in questi anni, ci siamo  incontrati e incrociati scambiandoci opinioni, progetti e visioni. E ancora di più sono le parole che ne sono nate e i concetti fioriti. Abbiamo parlato di sostenibilità, di innovazione, di buone pratiche, di ambiente, di condivisione e collaborazione, di biodiversità e di natura, di rispetto, di etica e di estetica. Lo scambio, la condivisione, la libera diffusione della cultura della sostenibilità sono per noi tematiche irrinunciabili da sempre. Abbiamo voluto invitare così alcune personalità, incontrate nel nostro Eco Bookshop e non, a raccontarci le loro esperienze e svelarci la loro visione sensibile. Da oggi, a distanza di un po’ di tempo, abbiamo deciso di intervistare chi ci incuriosisce, chi, secondo noi, pronuncia cose da ricordare e scriveremo nero su bianco i loro suggerimenti lasciando un segno nel nostro blog e sulle vostre scrivanie e se vi lascerete andare un po’, anche nelle vostre menti. La sezione che abbiamo scelto si chiamerà VISIONI SENSIBILI &#160; Alcune delle interviste sono a cura di Silvia Napolitano di Greenability (che ringraziamo per la collaborazione!). &#160;
<div class="twitterbutton" style="float: left; padding-right: 5px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://blog.valcucine.it/2012/02/da-oggi-intervistiamo-noi/&amp;text=Da oggi intervistiamo anche noi&amp;via=valcucine&amp;related=valcucine"><img align="left" src="http://blog.valcucine.it/wp-content/plugins//easy-twitter-button/i/buttons/en/tweetn.png" style="border: none;" alt="" /></a></div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono molte le persone con le quali, in questi anni, ci siamo  incontrati e incrociati scambiandoci opinioni, progetti e visioni. E ancora di più sono le parole che ne sono nate e i concetti fioriti.</p>
<p>Abbiamo parlato di sostenibilità, di innovazione, di buone pratiche, di ambiente, di condivisione e collaborazione, di biodiversità e di natura, di rispetto, di etica e di estetica.</p>
<p>Lo scambio, la condivisione, la libera diffusione della cultura della sostenibilità sono per noi tematiche irrinunciabili da sempre. Abbiamo voluto invitare così alcune personalità, incontrate nel nostro <strong><a href="www.valcucine.it/ecobookshop" target="_blank">Eco Bookshop</a></strong> e non, a raccontarci le loro esperienze e svelarci la loro visione sensibile.</p>
<p>Da oggi, a distanza di un po’ di tempo, abbiamo deciso di intervistare chi ci incuriosisce, chi, secondo noi, pronuncia cose da ricordare e scriveremo nero su bianco i loro suggerimenti lasciando un segno nel nostro blog e sulle vostre scrivanie e se vi lascerete andare un po’, anche nelle vostre menti.</p>
<p>La sezione che abbiamo scelto si chiamerà <strong><a href="http://blog.valcucine.it/category/visioni-sensibili/?lang=it_it">VISIONI SENSIBILI</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alcune delle interviste sono a cura di Silvia Napolitano di <a href="http://www.greenability.it/">Greenability</a> (che ringraziamo per la collaborazione!).</p>
<p>&nbsp;</p>

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		<title>Storie di cose sostenibili al Macef</title>
		<link>http://blog.valcucine.it/2012/01/storie-di-cose-sostenibili-al-macef/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 10:31:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Prosdocimo</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[fiera]]></category>
		<category><![CDATA[highlights]]></category>
		<category><![CDATA[macef]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Macef (Salone internazionale della casa) persegue la valorizzazione della sostenibilità ambientale delle produzioni,  che implica i materiali, i processi produttivi, i trasporti, i consumi e la fine vita dei prodotti. In questa edizione (26 &#8211; 29 gennaio 2012) l’attenzione all’ecologia da parte di Macef si svilupperà con una mostra di prodotti selezionati, alcuni convegni di approfondimento ed interventi in città dedicati a questo argomento. In un contesto in cui le tematiche ambientali e di sostenibilità dei comportamenti umani rivolti al pianeta trovano ampio dibattito, vengono individuate una serie di esperienze e di casi realizzati, che risultino significativi per definire dei modelli di comportamento progettuale, produttivo e d’uso dell’uomo rivolto agli oggetti. In termini progettuali, la mostra Storie di cose sostenibili elabora dei lay out espositivi, indirizzati prevalentemente alla distribuzione, che si pongano il compito di mettere in evidenza le virtù ambientali dei processi inerenti alla produzione e all’uso degli oggetti, stimolando gli operatori della distribuzione a realizzare qualcosa di analogo nei loro punti vendita. Pertanto verranno prese in esame situazioni espositive che mettano in relazione il prodotto con la spiegazione visiva delle sue qualità in termini di ecosostenibilità. Insieme a noi di Valcucine parteciperanno a questo mostra: 13 ricrea, 959, Abet Laminati, Ballarini, BTicino, Carlo Trevisani, Cathay Paciﬁc Airways, Ceramiche Reﬁn, Galliano Habitat, iGuzzini Illuminazione, Kubedesign, Luca Pegolo architetto, Marillina Fortuna, Masseria Torre Coccaro, Oikos, Total Packaging  nel PAD. 4 e Alhambretto, Alisea, Bialetti Industrie, CIAL, Eso, Kubedesign, Lisa Farmer e Valcucine nel PAD. 5 Guarda il &#8220;dietro le quinte&#8221; sul nostro flickr &#160; &#160; &#160;
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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.macef.it/" target="_blank">Macef </a>(Salone internazionale della casa) persegue la valorizzazione della sostenibilità ambientale delle produzioni,  che implica i materiali, i processi produttivi, i trasporti, i consumi e la fine vita dei prodotti. In questa edizione (26 &#8211; 29 gennaio 2012) l’attenzione all’ecologia da parte di Macef si svilupperà con una mostra di prodotti selezionati, alcuni convegni di approfondimento ed interventi in città dedicati a questo argomento.</p>
<p>In un contesto in cui le tematiche ambientali e di sostenibilità dei comportamenti umani rivolti al pianeta trovano ampio dibattito, vengono <strong>individuate una serie di esperienze e di casi realizzati, </strong>che risultino significativi per definire dei<strong> modelli di comportamento</strong> progettuale, produttivo e d’uso dell’uomo rivolto agli oggetti.</p>
<p style="text-align: justify;">In termini progettuali, la mostra <span style="color: #339966;"><strong>Storie di cose sostenibili</strong></span> elabora dei lay out espositivi, indirizzati prevalentemente alla distribuzione, che si pongano il compito di<strong> mettere in evidenza le virtù ambientali dei processi inerenti alla produzione e all’uso degli oggetti</strong>, stimolando gli operatori della distribuzione a realizzare qualcosa di analogo nei loro punti vendita. Pertanto verranno prese in esame situazioni espositive che mettano in relazione il prodotto con la spiegazione visiva delle sue qualità in termini di <a href="http://www.valcucine.it/ecosostenibilita" target="_blank">ecosostenibilità</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Insieme a noi di Valcucine parteciperanno a questo mostra: 13 ricrea, 959, Abet Laminati, Ballarini, BTicino, Carlo Trevisani, Cathay Paciﬁc Airways, Ceramiche Reﬁn, Galliano Habitat, iGuzzini Illuminazione, Kubedesign, Luca Pegolo architetto, Marillina Fortuna, Masseria Torre Coccaro, Oikos, Total Packaging  nel <strong>PAD. 4 </strong>e Alhambretto, Alisea, Bialetti Industrie, CIAL, Eso, Kubedesign, Lisa Farmer e Valcucine nel <strong>PAD. 5</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Guarda il &#8220;dietro le quinte&#8221; sul nostro <a title="backstage" href="http://www.flickr.com/photos/valcucine" target="_blank">flickr</a></p>
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		<title>Valcucine con Demode a Solar Decathlon Europe</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 12:16:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Prosdocimo</dc:creator>
				<category><![CDATA[novità]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[highlights]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo una prima partecipazione all’edizione americana nel 2009 con Riciclantica nella Gable House dell’Università dell’Illinois, classificatasi seconda assoluta, una nuova sfida ci attende. Per la prima volta l&#8217;Italia è stata selezionata e parteciperà al Solar Decathlon Europe, manifestazione che vede gareggiare tra loro edifici a basso consumo realizzati dalle università e che nel 2010 si è svolta per la prima volta in Europa a Madrid. Il team italiano, MED in Italy, è composto da alcuni docenti di architettura, economia e ingegneria dell&#8217;Università di Roma Tre e da un piccolo team di disegno industriale dell&#8217;Università La Sapienza di Roma. Coordinato da Chiara Tonelli, il gruppo di lavoro è supportato dal contributo attivo degli studenti e da un finanziamento proveniente da alcune industrie italiane. Valcucine e Demode parteciperanno con Meccanica il nuovissimo prodotto che verrà presto presentato al Salone del Mobile 2012. L&#8217;obiettivo dello Solar Decathlon Europe è quello di contribuire alla conoscenza e alla diffusione di abitazioni industrializzate, solari e sostenibili, ponendosi pertanto tali basici fini: - aumentare la consapevolezza degli studenti che partecipano al concorso riguardo i benefici e le opportunità offerte dall’uso delle energie rinnovabili e dalle costruzioni sostenibili, stimolandoli a pensare in modo creativo e a sviluppare soluzioni innovative che contribuiscano al risparmio energetico e alla sua influenza nella vita quotidiana. - incoraggiare i professionisti dell’edilizia a selezionare materiali e sistemi che riducano l&#8217;impatto ambientale di un’abitazione, ottimizzandone la fattibilità economica e fornendo al tempo stesso comfort e sicurezza. - educare l&#8217;opinione pubblica sul consumo energetico responsabile, sulle energie rinnovabili, sull’efficienza energetica e le tecnologie disponibili. - definire l&#8217;ordine corretto di intervento: in primo luogo ridurre l&#8217;energia dell&#8217;edificio e i suoi consumi aumentandone l’efficienza energetica, e in seguito integrare sistemi solari attivi  e/o altre tecnologie rinnovabili. Inoltre i sistemi di costruzione devono essere selezionati e dimensionati utilizzando criteri ambientali ed efficaci sotto il profilo economico. - incoraggiare l’uso di tecnologie solari e altre fonti di energie rinnovabili. - promuovere l’integrazione di un sistema solare che sia architettonicamente attraente, lavorando sulle tecnologie solari per sostituire i materiali di costruzione tradizionali, come il tetto, i lucernari o le facciate. - dimostrare chiaramente che le case ad alta prestazione solare possono essere comode, attraenti e convenienti dal punto di vista economico. Il progetto tra i vari sponsor vedrà la partecipazione di Rubner per la realizzazione dello spazio abitativo ed Electrolux, che si preoccuperà di fornire gli elettrodomestici.
<div class="twitterbutton" style="float: left; padding-right: 5px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://blog.valcucine.it/2012/01/valcucine-con-demode-a-solar-decathlon-europe/&amp;text=Valcucine con Demode a Solar Decathlon Europe&amp;via=valcucine&amp;related=valcucine"><img align="left" src="http://blog.valcucine.it/wp-content/plugins//easy-twitter-button/i/buttons/en/tweetn.png" style="border: none;" alt="" /></a></div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dopo una prima partecipazione all’edizione americana nel 2009 con Riciclantica nella <a href="http://blog.valcucine.it/2009/12/valcucine-kitchen-solar-decathlon/" target="_blank">Gable House</a> dell’Università dell’Illinois, classificatasi seconda assoluta, una nuova sfida ci attende.</p>
<p style="text-align: justify;">Per la prima volta l&#8217;Italia è stata selezionata e parteciperà al <strong>Solar Decathlon Europe</strong>, manifestazione che vede gareggiare tra loro edifici a basso consumo realizzati dalle università e che nel 2010 si è svolta per la prima volta in Europa a Madrid.</p>
<p style="text-align: justify;">Il team italiano, <strong><a href="http://www.medinitaly.eu/it/team_" target="_blank">MED in Italy</a></strong>, è composto da alcuni docenti di architettura, economia e ingegneria dell&#8217;Università di Roma Tre e da un piccolo team di disegno industriale dell&#8217;Università La Sapienza di Roma. Coordinato da Chiara Tonelli, il gruppo di lavoro è supportato dal contributo attivo degli studenti e da un finanziamento proveniente da alcune industrie italiane.<br />
Valcucine e <strong><a href="http://www.demode.it/" target="_blank">Demode </a></strong>parteciperanno con Meccanica il nuovissimo prodotto che verrà presto presentato al Salone del Mobile 2012.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.valcucine.it/wp-content/uploads/2012/01/02.3_CUCINA_Plan_Frames.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2137" title="02.3_CUCINA_Plan_Frames" src="http://blog.valcucine.it/wp-content/uploads/2012/01/02.3_CUCINA_Plan_Frames.jpg" alt="" width="700" height="340" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;obiettivo dello Solar Decathlon Europe è quello di contribuire alla conoscenza e alla diffusione di abitazioni industrializzate, solari e sostenibili, ponendosi pertanto tali basici fini:</p>
<p style="text-align: justify;">- aumentare la consapevolezza degli studenti che partecipano al concorso riguardo i benefici e le opportunità offerte dall’uso delle energie rinnovabili e dalle costruzioni sostenibili, stimolandoli a pensare in modo creativo e a sviluppare soluzioni innovative che contribuiscano al risparmio energetico e alla sua influenza nella vita quotidiana.</p>
<p style="text-align: justify;">- incoraggiare i professionisti dell’edilizia a selezionare materiali e sistemi che riducano l&#8217;impatto ambientale di un’abitazione, ottimizzandone la fattibilità economica e fornendo al tempo stesso comfort e sicurezza.</p>
<p style="text-align: justify;">- educare l&#8217;opinione pubblica sul consumo energetico responsabile, sulle energie rinnovabili, sull’efficienza energetica e le tecnologie disponibili.</p>
<p style="text-align: justify;">- definire l&#8217;ordine corretto di intervento: in primo luogo ridurre l&#8217;energia dell&#8217;edificio e i suoi consumi aumentandone l’efficienza energetica, e in seguito integrare sistemi solari attivi  e/o altre tecnologie rinnovabili. Inoltre i sistemi di costruzione devono essere selezionati e dimensionati utilizzando criteri ambientali ed efficaci sotto il profilo economico.</p>
<p style="text-align: justify;">- incoraggiare l’uso di tecnologie solari e altre fonti di energie rinnovabili.</p>
<p style="text-align: justify;">- promuovere l’integrazione di un sistema solare che sia architettonicamente attraente, lavorando sulle tecnologie solari per sostituire i materiali di costruzione tradizionali, come il tetto, i lucernari o le facciate.</p>
<p style="text-align: justify;">- dimostrare chiaramente che le case ad alta prestazione solare possono essere comode, attraenti e convenienti dal punto di vista economico.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto tra i vari sponsor vedrà la partecipazione di <a href="http://www.rubner.com/">Rubner</a> per la realizzazione dello spazio abitativo ed <a href="http://www.electrolux.it/">Electrolux</a>, che si preoccuperà di fornire gli elettrodomestici.</p>

<div class="twitterbutton" style="float: left; padding-right: 5px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://blog.valcucine.it/2012/01/valcucine-con-demode-a-solar-decathlon-europe/&amp;text=Valcucine con Demode a Solar Decathlon Europe&amp;via=valcucine&amp;related=valcucine"><img align="left" src="http://blog.valcucine.it/wp-content/plugins//easy-twitter-button/i/buttons/en/tweetn.png" style="border: none;" alt="" /></a></div>
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		<title>Fai gli auguri con le parole giuste</title>
		<link>http://blog.valcucine.it/2011/12/fai-gli-auguri-con-le-parole-giuste/</link>
		<comments>http://blog.valcucine.it/2011/12/fai-gli-auguri-con-le-parole-giuste/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 15:03:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erika Sartori</dc:creator>
				<category><![CDATA[novità]]></category>
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		<category><![CDATA[libri]]></category>
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		<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno si avvicina il Natale e con il Natale la voglia della ricerca per trovare il regalo giusto. Per quanto rimaniamo convinti che i regali, così come le parole giuste, debbano nascere dentro di noi e con il tempo necessario, abbiamo pensato che dei consigli possano farvi comunque piacere. Abbiamo quindi selezionato 10 libri che vogliamo condividere con voi. 10 titoli tra i 1500 che abbiamo nella nostra Eco Bookshop: consigli, guide pratiche e spirituali, manuali per cucinare diversamente e saggi per vivere e pensare meglio. Eccoli qui: Lisa Casali &#124; &#8220;Cucinare in lavastoviglie. Gusto, sostenibilità e risparmio con un metodo rivoluzionario&#8221; &#124; Gribaudo Marco Bianchi &#124; &#8220;I magnifici 20. I buoni alimenti che si prendono cura di noi&#8221; &#124; Ponte alle Grazie Paolo Pejrone &#124; &#8220;La pazienza del giardiniere. Storie di ordinari disordini e variopinte strategie&#8221; &#124; Einaudi Emanuela Bussolati &#124; &#8220;L&#8217; orto. Un giardino da gustare&#8221; &#124; Slow Food Harriet Russell &#124; &#8220;Sessanta cose impossibili prima di pranzo&#8221; &#124; Corraini Piergiorgio Odifreddi &#124; &#8220;Una via di fuga. Il grande racconto della geometria moderna&#8221; &#124; Mondadori Folco Terzani &#124; &#8220;A piedi nudi sulla terra&#8221; &#124; Mondadori Francois Cheng &#124; &#8220;Cinque meditazioni sulla bellezza&#8221; &#124; Bollati Boringhieri Andreas Wenning &#124; &#8220;Case sugli alberi&#8221; &#124; L&#8217;Archivolto  Molly Jane Quinn &#124; &#8220;It&#8217;s Lonely in the Modern World&#8221; &#124; Chronicle Books All&#8217;Eco Bookshop di Valcucine in Corso Garibaldi 99 a Milano, troverai questi e tanti altri titoli. &#160; &#160; &#160;
<div class="twitterbutton" style="float: left; padding-right: 5px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://blog.valcucine.it/2011/12/fai-gli-auguri-con-le-parole-giuste/&amp;text=Fai gli auguri con le parole giuste&amp;via=valcucine&amp;related=valcucine"><img align="left" src="http://blog.valcucine.it/wp-content/plugins//easy-twitter-button/i/buttons/en/tweetn.png" style="border: none;" alt="" /></a></div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest&#8217;anno si avvicina il Natale e con il Natale la voglia della ricerca per trovare il regalo giusto.</p>
<p>Per quanto rimaniamo convinti che i regali, così come le parole giuste, debbano nascere dentro di noi e con il tempo necessario, abbiamo pensato che dei consigli possano farvi comunque piacere.</p>
<p>Abbiamo quindi selezionato <strong>10 libri</strong> che vogliamo condividere con voi. 10 titoli tra i 1500 che abbiamo nella nostra Eco Bookshop: consigli, guide pratiche e spirituali, manuali per cucinare diversamente e saggi per vivere e pensare meglio.</p>
<p>Eccoli qui:</p>
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<li>
<h4><em><a href="http://www.valcucine.it/ecobookshop/libri/view/cucinare-in-lavastoviglie-gusto-sostenibilita-e-risparmio-con-un-metodo-rivoluzionario" target="_blank">Lisa Casali | &#8220;<strong>Cucinare in lavastoviglie. Gusto, sostenibilità e risparmio con un metodo rivoluzionario</strong>&#8221; | Gribaudo</a></em></h4>
</li>
<li>
<h4><em><a href="http://www.valcucine.it/ecobookshop/libri/view/i-magnifici-20-i-buoni-alimenti-che-si-prendono-cura-di-noi" target="_blank">Marco Bianchi | &#8220;<strong>I magnifici 20. I buoni alimenti che si prendono cura di noi</strong>&#8221; | Ponte alle Grazie</a></em></h4>
</li>
<li>
<h4><em><a href="http://www.valcucine.it/ecobookshop/libri/view/la-pazienza-del-giardiniere-storie-di-ordinari-disordini-e-variopinte-strategie" target="_blank">Paolo Pejrone | &#8220;<strong>La pazienza del giardiniere. Storie di ordinari disordini e variopinte strategie</strong>&#8221; | Einaudi</a></em></h4>
</li>
<li>
<h4><em><a href="http://www.valcucine.it/ecobookshop/libri/view/l-orto-un-giardino-da-gustare" target="_blank">Emanuela Bussolati | &#8220;<strong>L&#8217; orto. Un giardino da gustare</strong>&#8221; | Slow Food</a></em></h4>
</li>
<li>
<h4><em><a href="http://www.valcucine.it/ecobookshop/libri/view/sessanta-cose-impossibili-prima-di-pranzo" target="_blank">Harriet Russell | &#8220;<strong>Sessanta cose impossibili prima di pranzo</strong>&#8221; | Corraini</a></em></h4>
</li>
<li>
<h4><em><a href="http://www.valcucine.it/ecobookshop/libri/view/una-via-di-fuga-il-grande-racconto-della-geometria-moderna" target="_blank">Piergiorgio Odifreddi | &#8220;<strong>Una via di fuga. Il grande racconto della geometria moderna</strong>&#8221; | Mondadori</a></em></h4>
</li>
<li>
<h4><em><a href="http://www.valcucine.it/ecobookshop/libri/view/a-piedi-nudi-sulla-terra" target="_blank">Folco Terzani | &#8220;<strong>A piedi nudi sulla terra</strong>&#8221; | Mondadori</a></em></h4>
</li>
<li>
<h4><em><a href="http://www.valcucine.it/ecobookshop/libri/view/cinque-meditazioni-sulla-bellezza-1" target="_blank">Francois Cheng | &#8220;<strong>Cinque meditazioni sulla bellezza</strong>&#8221; | Bollati Boringhieri</a></em></h4>
</li>
<li>
<h4><em><a href="http://www.valcucine.it/ecobookshop/libri/view/case-sugli-alberi" target="_blank">Andreas Wenning | &#8220;<strong>Case sugli alberi</strong>&#8221; | L&#8217;Archivolto </a></em></h4>
</li>
<li>
<h4><em><a href="http://www.valcucine.it/ecobookshop/libri/view/it-s-lonely-in-the-modern-world" target="_blank">Molly Jane Quinn | &#8220;<strong>It&#8217;s Lonely in the Modern World</strong>&#8221; | Chronicle Books</a></em></h4>
</li>
</ol>
<p>All&#8217;Eco <a href="www.valcucine.it/ecobookshop">Bookshop di Valcucine</a> in Corso Garibaldi 99 a Milano, troverai questi e tanti altri titoli.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<div class="twitterbutton" style="float: left; padding-right: 5px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://blog.valcucine.it/2011/12/fai-gli-auguri-con-le-parole-giuste/&amp;text=Fai gli auguri con le parole giuste&amp;via=valcucine&amp;related=valcucine"><img align="left" src="http://blog.valcucine.it/wp-content/plugins//easy-twitter-button/i/buttons/en/tweetn.png" style="border: none;" alt="" /></a></div>
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		<title>unDO toDO: i vincitori!</title>
		<link>http://blog.valcucine.it/2011/12/undo-todo-i-vincitori/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 17:37:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erika Sartori</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[concorso]]></category>
		<category><![CDATA[creativity]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[eco bookshop]]></category>
		<category><![CDATA[eco-friendly]]></category>
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		<category><![CDATA[sustainability]]></category>
		<category><![CDATA[undotodo]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricordate il concorso al quale l&#8217;Eco Bookshop di Valcucine ha partecipato sia come partner che come giuria? unDo toDo era il nome del concorso e prevedeva la realizzazione di oggetti con materiale di recupero. Qui trovate tutte le informazioni che vi rinfrescheranno la memoria. Siamo lieti di comunicarvi che sono stati nominati i 3 vincitori e facciamo i complimenti ai progettisti perchè, anche dal nostro punto di vista, hanno saputo ben interpretare tutte le richieste. Approfittiamo di questo post per ringraziare IndieUp che ci ha invitati a partecipare a questa divertente iniziativa. &#160; Qui trovate nomi e progetti dei vincitori. Buona visione e se avete commenti non risparmiatevi! &#160;
<div class="twitterbutton" style="float: left; padding-right: 5px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://blog.valcucine.it/2011/12/undo-todo-i-vincitori/&amp;text=unDO toDO: i vincitori!&amp;via=valcucine&amp;related=valcucine"><img align="left" src="http://blog.valcucine.it/wp-content/plugins//easy-twitter-button/i/buttons/en/tweetn.png" style="border: none;" alt="" /></a></div>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordate il concorso al quale l&#8217;<a href="http://blog.valcucine.it/wp-admin/www.valcucine.it/ecobookshop" target="_blank">Eco Bookshop di Valcucine</a> ha partecipato sia come partner che come giuria?</p>
<p>unDo toDo era il nome del concorso e prevedeva la realizzazione di oggetti con materiale di recupero. <a href="http://blog.valcucine.it/2011/10/leco-bookshop-per-undo-todo/" target="_blank">Qui </a>trovate tutte le informazioni che vi rinfrescheranno la memoria.</p>
<p>Siamo lieti di comunicarvi che sono stati nominati i 3 vincitori e facciamo i complimenti ai progettisti perchè, anche dal nostro punto di vista, hanno saputo ben interpretare tutte le richieste.</p>
<p>Approfittiamo di questo post per ringraziare <a href="http://www.indieup.com/it/" target="_blank">IndieUp </a>che ci ha invitati a partecipare a questa divertente iniziativa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://blog.valcucine.it/2011/10/leco-bookshop-per-undo-todo/" target="_blank">Qui </a>trovate nomi e progetti dei vincitori. Buona visione e se avete commenti non risparmiatevi!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://blog.valcucine.it/wp-content/uploads/2011/12/UNDOTODO_logo2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2088" src="http://blog.valcucine.it/wp-content/uploads/2011/12/UNDOTODO_logo2.jpg" alt="" width="658" height="370" /></a></p>

<div class="twitterbutton" style="float: left; padding-right: 5px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://blog.valcucine.it/2011/12/undo-todo-i-vincitori/&amp;text=unDO toDO: i vincitori!&amp;via=valcucine&amp;related=valcucine"><img align="left" src="http://blog.valcucine.it/wp-content/plugins//easy-twitter-button/i/buttons/en/tweetn.png" style="border: none;" alt="" /></a></div>
<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fblog.valcucine.it%2F2011%2F12%2Fundo-todo-i-vincitori%2F&amp;layout=standard&amp;&amp;width=350&amp;action=recommend&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:350px;height:30px;margin:0 15px; "></iframe>]]></content:encoded>
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		<title>Visioni sensibili &#124; Cucinare in lavastoviglie</title>
		<link>http://blog.valcucine.it/2011/11/cucinare-in-lavastoviglie/</link>
		<comments>http://blog.valcucine.it/2011/11/cucinare-in-lavastoviglie/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 10:39:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erika Sartori</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[L’1 dicembre alle 19.00 all’Eco Bookshop di Valcucine, Lisa Casali presenterà il suo libro CUCINARE IN LAVASTOVIGLIE, all&#8217;interno del ciclo di incontri VISIONI SENSIBILI. È un’amicizia iniziata un po’ più di un anno fa quella con Lisa Casali, quando, per una serie di piacevoli coincidenze siamo entrati in contatto e abbiamo riconosciuto diversi aspetti che ci accomunano. Abbiamo già proposto qui nell’Eco Bookshop il suo primo libro “LA CUCINA A IMPATTO QUASI ZERO” durante una serata molto interessante e gustosa. Quando Lisa ci raccontò di questo secondo progetto già sapevamo che avremmo presentato qui anche CUCINARE IN LAVASTOVIGLIE. Come potevamo perderci l’occasione di mostrare ai nostri ospiti una ricerca così originale. Perché è proprio così, la cottura in lavastoviglie lascia a bocca aperta. È una vera e propria VISIONE SENSIBILE, una rivoluzione culinaria che permette di risparmiare acqua ed energia cuocendo a bassa temperatura, preservando ed esaltando le proprietà nutritive e organolettiche dei cibi. Lisa è arrivata a sperimentare questa tecnica in un processo di ricerca sulla cottura a basso impatto ambientale. Quello che l’ha spinta a scrivere un libro sono stati i risultati ottenuti, nella maggior parte dei casi, migliori rispetto alle cotture tradizionali per quanto riguarda gusto, profumi e consistenze. Le virtù della cottura a bassa temperatura, infatti, sono conosciute e ampiamente utilizzate nell’alta cucina. Le temperature di lavaggio delle lavastoviglie rientrano proprio nel range ideale di cottura, 55°C &#8211; 75°C e permettono di realizzare cotture lunghe e delicate con estrema facilità e riducendo il proprio impatto ambientale. Ma come si cucinano le pietanze in lavastoviglie? Niente di più semplice, bastano dei vasetti di vetro o dei sacchetti per il sottovuoto e per quanto riguarda tempi e ricette è sufficiente seguire le istruzioni che trovate nel libro. Se vi abbiamo incuriosito almeno un po’, giovedì 1 dicembre alle 19, sarà la vostra occasione per lasciarvi convincere definitivamente. Vi aspettiamo e sottovoce vi diciamo anche che assaggeremo qualche ricetta preparata rigorosamente in lavastoviglie accompagnata dalle buonissime birre offerte da 32ViaDeiBirrai. QUI TROVI L&#8217;INVITO - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - Lisa Casali è un’eco-foodblogger trentenne con due grandi passioni: l’ambiente e la cucina. Laureata in Scienze Ambientali e con un Master in Management Ambientale, Lisa Casali lavora come specialista in rischi inquinamento e, nel tempo libero, come chef non professionista. Il suo sito web ecocucina.org, dove l’autrice – con il soprannome [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p>L’<strong>1 dicembre alle 19.00</strong> all’<a href="http://blog.valcucine.it/wp-admin/www.valcucine.it/ecobookshop" target="_blank">Eco Bookshop di Valcucine</a>, Lisa Casali presenterà il suo libro <a href="http://www.valcucine.it/ecobookshop/libri/view/cucinare-in-lavastoviglie-gusto-sostenibilita-e-risparmio-con-un-metodo-rivoluzionario" target="_blank">CUCINARE IN LAVASTOVIGLIE</a>, all&#8217;interno del ciclo di incontri VISIONI SENSIBILI.</p>
<p>È un’amicizia iniziata un po’ più di un anno fa quella con Lisa Casali, quando, per una serie di piacevoli coincidenze siamo entrati in contatto e abbiamo riconosciuto diversi aspetti che ci accomunano. Abbiamo già proposto qui nell’Eco Bookshop il suo primo libro <a href="http://www.flickr.com/photos/valcucine/5387968624/in/set-72157625778757065/lightbox/" target="_blank">“LA CUCINA A IMPATTO QUASI ZERO”</a> durante una serata molto interessante e gustosa. Quando Lisa ci raccontò di questo secondo progetto già sapevamo che avremmo presentato qui anche CUCINARE IN LAVASTOVIGLIE. Come potevamo perderci l’occasione di mostrare ai nostri ospiti una ricerca così originale.</p>
<p>Perché è proprio così, la cottura in lavastoviglie lascia a bocca aperta. È una vera e propria VISIONE SENSIBILE, una rivoluzione culinaria che permette di risparmiare acqua ed energia cuocendo a bassa temperatura, preservando ed esaltando le proprietà nutritive e organolettiche dei cibi.</p>
<p>Lisa è arrivata a sperimentare questa tecnica in un processo di ricerca sulla <strong>cottura a basso impatto ambientale</strong>. Quello che l’ha spinta a scrivere un libro sono stati i risultati ottenuti, nella maggior parte dei casi, migliori rispetto alle cotture tradizionali per quanto riguarda <strong>gusto</strong>, <strong>profumi</strong> e <strong>consistenze</strong>. Le virtù della cottura a bassa temperatura, infatti, sono conosciute e ampiamente utilizzate nell’alta cucina. Le temperature di lavaggio delle lavastoviglie rientrano proprio nel <em>range</em> ideale di cottura, 55°C &#8211; 75°C e permettono di realizzare cotture lunghe e delicate con estrema facilità e riducendo il proprio impatto ambientale.</p>
<p>Ma come si cucinano le pietanze in lavastoviglie? Niente di più semplice, bastano dei vasetti di vetro o dei sacchetti per il sottovuoto e per quanto riguarda tempi e ricette è sufficiente seguire le istruzioni che trovate nel libro.</p>
<p>Se vi abbiamo incuriosito almeno un po’, <strong>giovedì 1 dicembre alle 19</strong>, sarà la vostra occasione per lasciarvi convincere definitivamente.</p>
<p>Vi aspettiamo e sottovoce vi diciamo anche che assaggeremo qualche ricetta preparata rigorosamente in lavastoviglie accompagnata dalle buonissime birre offerte da <a href="http://www.32viadeibirrai.com/" target="_blank">32ViaDeiBirrai</a>.<br />
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<p><strong><a href="http://www.valcucine.it/downloads/1dicembre_EcoBookshop.jpg">QUI TROVI L&#8217;INVITO</a><br />
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<p><strong>Lisa Casali</strong> è un’eco-foodblogger trentenne con due grandi passioni: l’ambiente e la cucina. Laureata in Scienze Ambientali e con un Master in Management Ambientale, Lisa Casali lavora come specialista in rischi inquinamento e, nel tempo libero, come chef non professionista. Il suo sito web <a href="www.ecocucina.org" target="_blank"><strong>ecocucina.org</strong></a>, dove l’autrice – con il soprannome di “Lisca” – dispensa ricette e consigli per ridurre l’impatto ambientale in cucina e preparare ricette usando gli scarti, sta diventando un cult. Con Edizioni Gribaudo ha già pubblicato <strong><em>La cucina a impatto (quasi) zero</em></strong>. Collabora con diverse testate come Lifegate, Valore Alimentare e Il Fatto quotidiano, dove tiene un blog dedicato al cibo e all’alimentazione dal punto di vista ambientale. Protagonista nella stagione 2011-2012 del programma Mattina in Famiglia su RAI 1 con la rubrica Eco-nomica, in diretta tutti i sabato mattina alle 8.40.</p>
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<p><a href="http://blog.valcucine.it/wp-content/uploads/2011/11/lavastoviglie2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2070" src="http://blog.valcucine.it/wp-content/uploads/2011/11/lavastoviglie2.jpg" alt="" width="660" height="376" /></a></p>
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